mercoledì 29 aprile 2026

Thor DC: “Zoe”

 Il rapper astigiano dedica un brano a Zoe Trinchero: musica e memoria per ricordare la 17enne di Nizza Monferrato




Un gesto di partecipazione civile, prima ancora che artistica. Con “Zoe”, il rapper astigiano Thor DC (nome d’arte di Salvatore Dell’Aria) ha scelto di dedicare un brano alla memoria di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa a Nizza Monferrato nel febbraio 2026. Un’iniziativa nata dal dolore e dal desiderio di non lasciare che il suo nome venga inghiottito dal tempo o dalle cronache.


Secondo quanto riferito dall’artista, la canzone nasce come tentativo di trasformare una tragedia in un messaggio rivolto ai giovani, un invito alla responsabilità e alla consapevolezza sulle conseguenze dei gesti impulsivi, della rabbia e della violenza. Il brano non ha finalità economiche: è stato presentato come un tributo sincero, costruito in un clima di rispetto e condivisione.


La produzione precisa che la realizzazione del brano e del videoclip è avvenuta con l’autorizzazione e il coinvolgimento di persone vicine alla famiglia Trinchero, che hanno partecipato alle varie fasi del progetto. L’obiettivo dichiarato è stato fin dall’inizio quello di evitare qualsiasi forma di spettacolarizzazione, mantenendo il focus sulla memoria della ragazza.


Anche il videoclip segue questa linea. Le riprese sono state effettuate presso il muro di fiori sul rio Nizza, uno dei luoghi simbolo del dolore collettivo nato dopo la tragedia. Nel video compaiono i genitori di Zoe, alcuni amici e diversi giovani del territorio, chiamati non come comparse ma come parte di una comunità ferita che sceglie di ricordare insieme.


L’iniziativa ha suscitato attenzione pubblica e reazioni contrastanti. Accanto ai messaggi di sostegno, non sono mancate polemiche e accuse di strumentalizzazione. La manager dell’artista ha risposto sottolineando che il progetto è nato esclusivamente da un sentimento di amicizia, vicinanza e rispetto verso la famiglia, e che ogni passaggio è stato condiviso con chi era direttamente coinvolto nella vicenda.


Il messaggio finale che l’artista e il suo team intendono ribadire è semplice e netto:

Zoe merita silenzio, verità e memoria. Non polemiche. Non speculazioni.


La musica, in questo caso, è solo un mezzo per tenere vivo un nome che non deve essere dimenticato.




Thor DC, nome d’arte di Salvatore Dell’Aria, è un rapper autodidatta che ha trasformato la sua vita da camionista in un osservatorio privilegiato sulle storie, le fragilità e le contraddizioni del presente. Nato nel 1983 a Piazza Armerina e cresciuto tra Sicilia e Piemonte, ha trovato nella musica un modo diretto e spontaneo per dare voce a ciò che incontra sulla strada: ingiustizie, fatiche quotidiane, legami familiari e ferite sociali.

La sua scrittura nasce nei momenti sospesi tra un viaggio e l’altro, quando il silenzio dell’abitacolo diventa spazio per riflettere e trasformare l’esperienza in parole. Il rap, per lui, non è un percorso professionale ma uno strumento di espressione civile: un modo per raccontare ciò che spesso resta ai margini e per parlare a chi vive le stesse realtà.

Al centro del suo mondo ci sono i figli, Jay‑C ed Esseffe, che compaiono in diversi brani come voci e presenze ispiratrici. La loro partecipazione non è un espediente artistico, ma parte di un rapporto familiare che si riflette naturalmente nella musica: un dialogo tra generazioni che diventa racconto, gioco, testimonianza.

Questa dimensione personale convive con una forte attenzione al sociale, che emerge nei suoi brani più intensi, come il tributo dedicato a Zoe Trinchero. In progetti come questo, Thor DC mette da parte ogni ambizione artistica per lasciare spazio a un gesto di vicinanza e responsabilità, confermando la natura del suo percorso: un uomo comune che usa la musica per restituire senso, memoria e ascolto. 


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lunedì 27 aprile 2026

Salvario: “Ritorno a casa” (con Anna Maria Stasi)

 Il nuovo singolo del cantautore pugliese, torinese d’adozione, è una preghiera laica che intreccia poesia e memoria



«Definisco questo brano una preghiera laica. È un testo senza tempo, nato dalle poesie di Vanni La Guardia e cantato con Anna Maria Stasi dei CFF e il Nomade Venerabile, band pugliese da sempre mio riferimento. Insieme abbiamo costruito una casa in cui accogliere chiunque ci ascolti. Per me “tornare” significa ritrovare quel “respiro gentile e leggero” che ha un nome preciso: Fragagnano. È il paesino in provincia di Taranto che ho lasciato tanti anni fa, ma che ancora oggi mi ricorda profondamente chi sono.» Salvario


Dopo l’uscita dell’album “Fragili Meravigliose Città”, Salvario presenta come singolo “Ritorno a casa”, uno dei brani più intensi e simbolici del disco. È una ballad sospesa tra cantautorato e indie‑pop, costruita come un viaggio emotivo verso le proprie radici. Il brano nasce dalle poesie di Vanni La Guardia e prende forma grazie alla collaborazione con Anna Maria Stasi, già voce dei CFF e Il Nomade Venerabile, che qui affianca Salvario con un’interpretazione intima e luminosa.


“Ritorno a casa” è un brano che parla di appartenenza e di riconciliazione. La presenza di Anna Maria Stasi crea un ponte con la storia musicale dei CFF e Il Nomade Venerabile — realtà che ha segnato gli esordi di Salvario — ma qui la sua voce agisce in totale autonomia, portando nel brano una delicatezza che amplifica il tema del ritorno. L’arrangiamento, essenziale e cinematografico, accompagna un testo che guarda indietro senza nostalgia, trasformando il ritorno in un gesto di cura verso sé stessi.


Il singolo è parte del mosaico sonoro di “Fragili Meravigliose Città”, un album che attraversa la vita urbana e le sue crepe, alternando energia e intimità. “Ritorno a casa” rappresenta il momento più raccolto del disco: un rientro simbolico nei luoghi che hanno formato l’artista, un abbraccio alle proprie radici e alla propria storia.


La produzione è firmata da Ermanno Capirone, co-autore del brano, mentre la registrazione e il mix dell’album sono stati realizzati tra Torino e la Puglia. Il mastering è affidato a Giovanni “Meniak” Nebbia presso Ithil World Mastering di Imperia.


DICONO DEL DISCO:


«Un disco che ti cammina accanto e, nel farlo, ricorda che le cose più belle — come le città, come le canzoni, come certi ritorni — sono quasi sempre anche le più fragili.» L’Isola che non c’era


«“Fragili Meravigliose Città” è il nuovo disco di Salvario, disco di città, di riflessioni sulla vita e su un certo modo di sentirsi soli nonostante il caos delle moltitudini. E, ispirati forse dalle sue dichiarazioni, lo sentiamo vivo questo disco, pulsante di quelle imperfezioni umane che sono invisibile all’occhio matematico dei computer.» Mei Web


«“Fragili Meravigliose Città” suona di bellezza e senza alcuna presunzione. Suona e non chiede altro, delicatezza umana che si conserva e vive potente dentro questo tempo strano.» Mondo Spettacolo


Salvario è il cantautore che mette insieme il calore della Puglia e l’energia di Torino. Dopo l'esperienza come frontman della band tarantina Karma in Auge, si è reinventato nel quartiere torinese di San Salvario, da cui prende il nome d’arte.

La sua carriera solista prende avvio con il primo EP del 2015 e trova un primo importante riconoscimento con l’album d’esordio “Duemilacanzonette” (2017), che gli vale il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli nella sezione Nuovi Cantautori e la vittoria del contest CapiTalent di Radio Capital. Con il secondo disco “Mondi Leggeri” (2019), Salvario consolida la sua identità artistica, portando le sue canzoni in giro tra palchi e club, sia in solitaria che con la band.

Dopo una lunga pausa discografica, nel 2025 torna con i singoli “Almodovar” e “Bon Voyage”. Nello stesso anno arriva in radio il brano “Satelliti”, scritto insieme a Eugenio Rodondi e impreziosito dalla collaborazione con Irene Buselli, in radio dal 5 dicembre 2025. Il 31 gennaio 2026 pubblica il nuovo album “Fragili Meravigliose Città”. Il nuovo singolo estratto dal disco è “Ritorno a casa”, in radio dal 17 aprile 2026.


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giovedì 23 aprile 2026

Kami feat. Levi: “Medicine”

Il nuovo singolo del producer milanese scava nella dipendenza emotiva e nei cicli che non si riescono a spezzare




«Medicine è la storia di una ricaduta. Non amore, non nostalgia: dipendenza. Un loop mentale che non si spegne, un bisogno che torna anche dopo essersi spezzati. Perché a volte non vuoi stare meglio. Vuoi solo un’altra dose.» Kami


“Medicine” è il nuovo singolo di Kami feat. Levi, un brano che affronta la parte più fragile e incontrollabile dei legami emotivi: quella che continua a tirare anche quando tutto è finito. La canzone è stata scritta e composta da Kami stesso, che firma anche la produzione, e porta con sé quella sua capacità di trasformare un impulso in un paesaggio sonoro dove tutto vibra in modo irregolare, come succede quando si ricade in qualcosa da cui si pensava di essere usciti.


Il brano racconta una dipendenza che non si lascia archiviare. Le ferite restano, ma la mente continua a cercare quella presenza come se fosse una cura, pur sapendo che non lo è. Gli occhi dell’altra persona diventano una medicina che non guarisce: un sollievo momentaneo che alimenta il ciclo, una scintilla che riaccende tutto anche quando si vorrebbe spegnere. In questo spazio emotivo non c’è profondità, solo il bisogno immediato di sentire qualcosa, qualsiasi cosa, pur di non restare nel vuoto.


KAMI intreccia elettronica, tensione melodica e una scrittura diretta che restituisce la verità di certe ricadute: non hanno logica, non hanno morale, arrivano e basta. “Medicine” è il racconto di quel momento preciso in cui sai che stai tornando indietro, ma non ti fermi.


Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile.  

Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee.  

Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. Nel 2026 torna con “Too Late for Love” feat. Damian in radio dal 9 gennaio 2026 e “Medicine” feat. Levi, in radio dal 10 aprile.


Etichetta: G Records


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mercoledì 22 aprile 2026

Joel Luego: “Innamorarsi a Milano”

 Il nuovo singolo dell’artista siciliana attraversa l’emotività urbana e la fragilità dei sentimenti nelle grandi città



“Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo di Joel Luego, un brano che si apre con una sensazione di sospensione, come se la città trattenesse il fiato insieme a chi la attraversa. L’atmosfera è densa, quasi cinematografica: Milano diventa un luogo dove tutto scorre veloce, ma le emozioni restano incastrate tra luci, ombre e rumori che non si fermano mai. Joel racconta l’innamoramento come un atto di resistenza, un gesto che richiede coraggio quando il cielo sembra promettere solo pioggia.


Il brano nasce da una scrittura firmata da Joel, con una composizione di Andrea Cogliati e la produzione di Cooper, che costruisce un equilibrio sonoro capace di sostenere un testo intimo senza appesantirlo. La batteria ha un timbro secco e moderno che richiama le produzioni nu‑soul internazionali, mentre tastiere e synth creano un tappeto avvolgente che accompagna un ritornello ampio, immediato, pensato per restare senza forzature. La voce di Joel si muove con naturalezza tra confidenza e apertura, mantenendo sempre al centro l’espressività.


“Innamorarsi a Milano” non racconta un amore ideale, ma la sua forma più vulnerabile: quella che nasce anche quando non ci sono garanzie, quando le mani restano vuote ma il cuore continua a fare rumore. È un brano che osserva la città e chi la vive, restituendo la verità di certi sentimenti che resistono nonostante tutto.



Joel Luego è unə artista siciliana con origini spagnole, di base a Milano. La sua musica nasce dall’incontro tra pop contemporaneo e sonorità latin, con una scrittura che affronta identità, emozioni e libertà di genere con autenticità e coraggio. Negli ultimi anni Joel è diventatə una presenza riconoscibile nella scena indipendente italiana, con brani entrati in playlist editoriali come Baila Reggaeton di Spotify e Happy Pride di VEVO, passaggi su RAI Isoradio e Radio Rai 2 e due esibizioni consecutive al Milano Latin Festival.

Il 2026 segna un nuovo capitolo del suo percorso, che passa anche da Casa Sanremo con il brano “A Mezzanotte” e da una serie di live che stanno consolidando la sua presenza sulla scena nazionale. “Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo, in radio dal 10 aprile.


Etichetta: G Records


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Ranzy: “Diamante”

 Il rapper lombardo torna con un brano che trasforma il dolore in consapevolezza e dà voce a chi cerca la forza per rialzarsi



“Diamante” è il nuovo singolo di Ranzy, un pezzo che affronta il tema della violenza sulle donne con uno sguardo lucido e rispettoso, senza retorica. La canzone, scritta dall’artista insieme al compositore Andrea Cogliati, porta al centro la capacità di trovare una luce anche quando tutto sembra fermo nel silenzio.


Il brano prende forma attorno a un’immagine precisa: il deserto. Il videoclip, girato tra le distese aride di Gran Canari, racconta quella sensazione di solitudine che molte donne vivono quando cercano aiuto e non lo trovano. Un luogo dove il rumore si spegne e resta solo il peso delle domande. “Diamante” riparte da lì, da quello spazio sospeso, per parlare di rinascita e di quel momento in cui si decide di non restare più invisibili.


Il singolo ha un significato forte, in un periodo in cui la cronaca ricorda ogni giorno quanto il tema della violenza sia urgente. Ranzy porterà “Diamante” anche in televisione, all’interno del programma Quarto Grado su Rete 4 venerdì 17 aprile, un’occasione importante per amplificare un messaggio che continua a essere necessario. Il brano è già utilizzato nei centri antiviolenza e durante eventi dedicati, anche grazie alla collaborazione con Wall of Dolls, il progetto simbolo contro la violenza sulle donne fondato da Jo Squillo e guidato dalla presidente Francesca Carollo.





Ranzy, all’anagrafe Andrea Randazzo, è un rapper e autore italiano nato a Busto Arsizio il 22 aprile 1991 e cresciuto a Castellanza, in provincia di Varese. 

A differenza di tanti coetanei, Ranzy sceglie di stare fuori dai cliché del rap di strada: nessuna ostentazione, niente droghe o pistole, ma vita vissuta, ferite vere e un linguaggio diretto che arriva a chiunque abbia attraversato il buio e sia ancora alla ricerca della luce.

Le sue canzoni parlano di depressione, lutto, bullismo, paternità, violenza sulle donne e fragilità come forma di resistenza. E proprio in questo si riconosce il suo pubblico: giovani, genitori, educatori. Ranzy diventa una voce autentica per chi non vuole più nascondersi. Con il brano “Diamante”, ad esempio, affronta con forza il tema della violenza domestica, trasformando la musica in uno strumento di denuncia e coscienza civile.

Artista indipendente e conduttore televisivo, ha partecipato a numerosi eventi pubblici – tra cui “Wall of Dolls” contro la violenza sulle donne – e iniziative benefiche a sostegno di cause come la lotta al bullismo, l’inclusione e la sensibilizzazione sulle malattie degenerative.

Il 2025 segna l’inizio del suo primo progetto discografico ufficiale: “Vendetta” è il singolo che apre la strada a un album intenso, personale e diretto, in uscita nel 2026, che racconterà la storia di Andrea, prima ancora che quella di Ranzy. Un disco costruito passo dopo passo, senza fretta, con l’unico obiettivo di lasciare tracce vere. Il 5 settembre 2025 arriva in radio il nuovo singolo “Scuse” seguito il 7 novembre da “Non sei qua”. Nel 2026 escono i singoli “L’errore migliore” e “Diamante”, in radio dal 10 aprile.


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martedì 21 aprile 2026

Roberto Tropea: “Volo Libero”

 Il nuovo singolo del cantautore calabrese, milanese d’adozione, racconta la fine di una relazione come punto di svolta e occasione di rinascita



“Volo Libero” è il nuovo brano di Roberto Tropea, un pop‑rock diretto e viscerale che si apre con chitarre decise, una ritmica energica e un ritornello ampio, costruito per arrivare subito. La canzone porta al centro un momento che molti conoscono: quando ci si accorge che trattenere ciò che è finito non ha più senso e si sceglie di ripartire.


Il singolo affronta la chiusura di una relazione con uno sguardo maturo, senza rimpianti. Tropea racconta quel passaggio in cui il dolore lascia spazio alla consapevolezza, e il cambiamento diventa un’occasione per ritrovare se stessi. La sua interpretazione, intensa e autentica, dà voce a un’emozione universale: il bisogno di lasciar andare per tornare a respirare.


Dal punto di vista sonoro, “Volo Libero” si muove su un equilibrio preciso tra energia e sensibilità. Le chitarre sostengono l’impatto emotivo del brano, mentre la produzione mantiene un’immediatezza che permette alla melodia di aprirsi senza forzature. È una canzone pensata per accompagnare chi sta attraversando un cambiamento e sente il bisogno di ripartire con più lucidità.


Roberto Tropea, nato a Catanzaro e cresciuto a Milano, è un cantautore che trasforma emozioni e vissuti personali in canzoni dirette e sincere. La sua relazione con la scrittura inizia presto: a 16 anni compone poesie insieme alle sorelle, scoprendo nella parola un modo spontaneo per dare forma alle emozioni e raccontare ciò che vive.

Negli anni successivi le esigenze quotidiane lo portano a dedicarsi al lavoro, ma la musica resta un punto fermo. A vent’anni lavora come dj a Milano, un’esperienza che amplia il suo bagaglio sonoro e alimenta una sensibilità musicale che tornerà utile quando, dopo una lunga pausa creativa, sente il bisogno di riprendere in mano la scrittura. Le poesie diventano testi, i testi diventano canzoni: nasce così un progetto artistico maturo, costruito su autenticità e immediatezza. Il 10 aprile 2026 pubblica il singolo “Volo libero” con l’etichetta MAKENOHABLA.


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Mr. Pretty “You Make Me Happy”

 Un’esplosione di energia dance tra positività, ritmo e vibrazioni irresistibili




Disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 23 febbraio e ora in rotazione radiofonica, “You Make Me Happy” il brano di Mr. Pretty, una traccia pensata per regalare leggerezza, entusiasmo e voglia di ballare.

Con un sound fresco e coinvolgente, il brano racchiude l’essenza della musica elettronica contemporanea: ritmo incalzante, melodie accattivanti e un messaggio immediato che invita a lasciarsi andare alle emozioni positive. Una vera e propria boccata d’aria fresca capace di accendere la pista e creare un’atmosfera di pura felicità. 

“Fammi felice, baby, e fallo subito”: un invito diretto, spontaneo e universale che riflette la volontà dell’artista di trasmettere energia e buon umore attraverso la musica. 


Davide Graziosi, in arte Mr. Pretty, è un DJ e producer italiano attivo nella scena elettronica sin da giovanissimo. Appassionato di musica fin dall’adolescenza, compone il suo primo brano a soli 15 anni e avvia ufficialmente la propria carriera nel 2016 con l’EP Feelings. Negli anni sviluppa uno stile personale e versatile che attraversa diverse sfumature dell’elettronica, passando dalla dance di Happiness (2018) alla psy trance di The Other Side (2021), fino all’energia electro house dell’EP Just for Fun (2022). Parallelamente all’attività in studio, si esibisce live dal 2011, consolidando la propria presenza nella movida romana dopo il diploma presso AID Roma nel 2019. Con “You Make Me Happy”, Mr. Pretty conferma la propria capacità di creare produzioni coinvolgenti, moderne e orientate al pubblico internazionale, dimostrando una costante evoluzione artistica e una forte identità sonora.


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Thor DC: “Zoe”

  Il rapper astigiano dedica un brano a Zoe Trinchero: musica e memoria per ricordare la 17enne di Nizza Monferrato Un gesto di partecipazio...