mercoledì 1 luglio 2026

Alice Alison: “Narciso, depresso”

 Il nuovo singolo dell’artista milanese esplora il confine fragile tra dolore, lucidità e desiderio di rinascita




“Narciso Depresso” è il nuovo singolo di Alice Alison, un viaggio emotivo e viscerale che attraversa il contrasto tra la cecità del passato e la consapevolezza dolorosa del presente. È il ritratto di un legame tormentato, di una storia che consuma e trasforma, ma che viene rivendicata con una lucidità fiera, quasi necessaria.


Il brano racconta un amore che ha lasciato ferite profonde, ma che continua a brillare nella memoria come un punto di svolta. Nonostante il dolore, la distanza e l’inevitabile rancore, “Narciso Depresso” afferma un messaggio potente: col senno di poi si sceglierebbe di vivere tutto da capo. Perché persino l’ombra acquista un senso solo dopo aver conosciuto la luce.


La canzone diventa così un atto di accettazione, un modo per guardare indietro senza negare nulla, trasformando la sofferenza in consapevolezza. È un brano che scava, che non teme la vulnerabilità e che trova nella verità emotiva la sua forza più grande.


Alice Alison, pseudonimo di Alice Accardi, è una cantautrice, performer e vocal coach italiana. Nata a Milano il 14 febbraio 1990 da madre tedesca e padre siciliano, cresce in un ambiente multiculturale che alimenta fin da subito una sensibilità artistica eclettica. Inizia a studiare canto e musica da bambina, sviluppando un immaginario fiabesco e bohémien che diventerà una delle sue cifre distintive.

Il suo percorso si sviluppa tra formazione, palchi e televisione. Nel 2009 partecipa a Sanremo Lab esibendosi con una band hip hop, esperienza che segna il suo primo debutto ufficiale. Negli anni successivi prende parte alle selezioni di programmi come Amici e X Factor, consolidando la propria presenza nella scena musicale e dell’intrattenimento milanese. Diventa una delle voci principali di numerosi live show italiani e internazionali, tra cui l’interpretazione di “Show Me How You Burlesque”, ispirato al film con Christina Aguilera e Cher, e lo spettacolo teatrale “Il mio nome è Partenope”, realizzato con la compagnia di physical theatre “Liberi di” sotto la direzione di Davide Agostini.

Parallelamente all’attività da performer, Alice Alison porta avanti un percorso come vocal coach presso lo studio milanese ZeroDbRecords, affiancando artisti emergenti e professionisti.

Nel 2020 pubblica il suo primo EP “Cuore in Lock‑Down”, prodotto da Eiemgei e distribuito da Universal Music, progetto che segna la nascita ufficiale dell’identità artistica “Alison”. La sua musica unisce sonorità intime a testi che esplorano vulnerabilità, rinascita emotiva e ricerca di sé. Nel 2025 pubblica “Je Ne Me Vois Plus", singolo in lingua francese dedicato all’emancipazione da una relazione tossica, accolto con interesse da testate come Rock Nation ed ExitWell.

Nel 2026 torna con il nuovo singolo “Narciso, depresso”, in radio dal 26 giugno 2026.


Etichetta: G Records


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Roberto Tropea: “Basta vittime”

Il nuovo singolo del cantautore calabrese, milanese d’adozione, trasforma un dolore personale in un impegno civile contro le morti sulle strade





Roberto Tropea torna con il nuovo singolo “Basta vittime”, un brano che nasce da una perdita profonda, da una ferita che cambia per sempre la vita. È molto più di una canzone: è un grido che prende forma dal dolore e si trasforma in consapevolezza, memoria e responsabilità. Il brano racconta l’ingiustizia di un legame spezzato all’improvviso, lasciando famiglie sospese tra attesa, silenzi e domande senza risposta.


Nelle immagini evocative di una madre alla finestra o di un fratello immobile nel suo dolore, il brano restituisce un sentimento universale: dietro ogni numero ci sono volti, storie, vite interrotte troppo presto. “Basta Vittime” dà voce a chi non può più parlare e a chi continua a chiedere giustizia, trasformando il lutto in un atto di impegno civile.


Il messaggio è chiaro e urgente: fermare la scia di sangue sulle strade e costruire un futuro in cui la sicurezza sia una priorità reale. La canzone diventa così un invito alla responsabilità individuale e collettiva, un giuramento condiviso: mai più un altro addio.


Roberto Tropea, nato a Catanzaro e cresciuto a Milano, è un cantautore che trasforma emozioni e vissuti personali in canzoni dirette e sincere. La sua relazione con la scrittura inizia presto: a 16 anni compone poesie insieme alle sorelle, scoprendo nella parola un modo spontaneo per dare forma alle emozioni e raccontare ciò che vive.

Negli anni successivi le esigenze quotidiane lo portano a dedicarsi al lavoro, ma la musica resta un punto fermo. A vent’anni lavora come dj a Milano, un’esperienza che amplia il suo bagaglio sonoro e alimenta una sensibilità musicale che tornerà utile quando, dopo una lunga pausa creativa, sente il bisogno di riprendere in mano la scrittura. Le poesie diventano testi, i testi diventano canzoni: nasce così un progetto artistico maturo, costruito su autenticità e immediatezza. Il 10 aprile 2026 pubblica il singolo “Volo libero” seguito il 15 maggio da “Per sempre noi”, entrambi con l’etichetta MAKENOHABLA. Il nuovo singolo è “Basta vittime”, in radio dal 26 giugno.


Etichetta: MAKENOHABLA


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sabato 27 giugno 2026

Eugen Verra e Carmen Insam – “Vamos a pigliar il sol”

Il nuovo singolo estivo degli artisti altoatesini, un brano ballabile tra italiano, inglese e spagnolo





“Vamos a pigliar il sol” nasce dall’idea di creare un brano estivo, immediato e ballabile. Partendo dalla passione di Eugen Verra per la salsa, il pezzo unisce un testo semplice e multilingue — italiano, spagnolo e inglese — a una produzione pensata per far muovere chi ascolta. Il singolo è disponibile in tre versioni: radio, club e salsa.


Il brano segna la prima collaborazione in questo genere tra Eugen Verra, autore, compositore e arrangiatore, e Carmen Insam, giovane cantante della Val Gardena attiva in diverse band locali. I due hanno già lavorato insieme su progetti rock‑pop, ma con “Vamos a pigliar il sol” esplorano una dimensione più leggera e ritmica, mantenendo un approccio spontaneo e appassionato.


Nato a Bressanone nel 1962, Eugen Verra inizia a suonare in un complesso rock a 15 anni. Nel 1987 si trasferisce a Los Angeles, dove lavora in numerosi studi di registrazione a Hollywood producendo soul, R&B e funky. Rientrato in Italia nel 1992, collabora con Disco Magic e altre etichette, dedicandosi alla musica da discoteca.

Dal 1998 non opera più in ambito professionale, ma continua a scrivere, comporre e arrangiare per passione: oltre 200 brani completati, pubblicati anche su YouTube e Spotify sotto il nome Verra Eugen. Le sue produzioni spaziano tra inglese, tedesco e italiano.


Carmen Insam nasce e cresce in Val Gardena, dove la natura e il paesaggio alpino diventano la sua prima fonte di ispirazione. Canta, suona la chitarra e scrive canzoni che trasformano esperienze e sensazioni in parole e musica.

Crede nella collaborazione artistica come spazio di crescita e contaminazione: negli anni ha lavorato con diversi musicisti e produttori, pubblicando su Spotify brani come “Got the music in me”, “Lucky day” e “Wörterkrieg”.


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lunedì 22 giugno 2026

Spid3y: “Ragnatele”

Il primo capitolo del nuovo universo artistico del cantautore e producer savonese





“Ragnatele” è il singolo che inaugura il nuovo percorso di Spid3y, il progetto con cui Marco Elba ridefinisce completamente la propria identità musicale e visiva. Il titolo è un manifesto: la ragnatela diventa simbolo, immaginario pop e metafora emotiva. Qualcosa che lega, trattiene, avvicina, protegge e, allo stesso tempo, rende impossibile sfuggire a ciò che si prova davvero.


Il brano si muove dentro un pop contemporaneo dal respiro internazionale, contaminato da elementi K‑pop, EDM e trap. La produzione — firmata dallo stesso artista sotto lo pseudonimo KAITO — costruisce un suono moderno e dinamico, pensato per unire impatto radiofonico, attitudine club e un’estetica cinematografica che richiama l’universo supereroistico da cui il progetto trae ispirazione.


Nel testo, l’amore viene raccontato attraverso riferimenti, citazioni e giochi di parole legati al mondo di Spider‑Man, dove il legame sentimentale assume una dimensione quasi sovrumana. “Ragnatele” diventa così una canzone d’amore travestita da supereroe, o forse il contrario.


Il singolo introduce l’immaginario di Spid3y, un progetto che unisce musica pop, cultura nerd, cinema, ironia e narrazione. Non è un semplice cambio di nome, ma un nuovo inizio: la scelta di portare finalmente al centro tutte le sfaccettature creative che da sempre caratterizzano Marco Elba. L’universo di Spider‑Man diventa un riferimento identitario, non solo estetico, ma simbolico: dualità, responsabilità, immaginazione, sensibilità. Spid3y è il luogo in cui queste dimensioni convivono e trovano forma.


Musicalmente, il progetto si muove tra pop moderno, EDM, trap, elettronica, urban e influenze K‑pop, mantenendo una scrittura melodica e immediata. L’immaginario è visivo, cinematografico, ricco di riferimenti e citazioni, pensato per costruire un universo narrativo riconoscibile. Spid3y non vive solo nella musica: dialoga con video, performance, recitazione, regia e linguaggi digitali, trasformando ogni contenuto in un tassello della stessa identità.


“Ragnatele” è scritto e composto da Marco Elba, che cura anche la produzione come KAITO. Il brano segna l’inizio di un percorso che unisce musica, immagini e narrazione in un’unica direzione artistica.


Marco Elba, in arte Spid3y, è un cantautore, producer, attore e creativo multidisciplinare nato a Savona il 10 agosto 2000. Inizia a studiare pianoforte a sette anni, affiancando negli anni canto, scrittura, produzione, recitazione e regia.

Nel 2016 vince Ciak Junior con il cortometraggio Detective Marco, premiato come Miglior cortometraggio italiano. Ottiene anche il premio come Miglior attore italiano e, successivamente, Miglior attore internazionale. Parallelamente sviluppa esperienza come attore teatrale, autore e regista.

Dal 2019 si afferma anche in ambito musicale, vincendo diversi concorsi nazionali e pubblicando i singoli Ossidiana, Fahrenheit e Squid game, entrati in rotazione radiofonica. Nel 2022 vince il Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente e il Premio Ausonia, mentre Hit invernale entra in rotazione su oltre 600 radio e più di 150 emittenti televisive.

Nel 2023 riceve un riconoscimento al Premio InediTO al Salone Internazionale del Libro, vince nuovamente il Premio Ausonia e viene selezionato da Universal Music Publishing tra gli otto finalisti di Genova X Voi 2023. Nel 2024 è scelto tra i dieci producer più promettenti della scena nazionale per JägerMusic Lab. Il suo catalogo supera i due milioni di ascolti su Spotify.

Nel 2026 inaugura una nuova fase del proprio percorso artistico con il nome Spid3y, a partire dal singolo Ragnatele, in radio dal 12 giugno.


Etichetta: GoViral/Volume!

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Daniel Dagrezio: “Vorrei amarti come meriti”

Il nuovo singolo estratto dall’album del cantautore milanese, un brano dove il desiderio incontra il timore





«A volte ciò che ci fa stare bene è lo stesso che ci espone di più. È lì che nasce il dubbio: sarò capace di custodirlo?» Daniel Dagrezio


“Vorrei amarti come meriti” è uno dei momenti più fragili e silenziosi del percorso emotivo raccontato da Daniel Dagrezio. È il punto in cui qualcosa di autentico comincia a prendere forma, ma la paura di non saperlo sostenere rallenta ogni passo. Non c’è conflitto, non c’è distanza dichiarata: c’è una sospensione che trattiene e protegge allo stesso tempo.


Nel percorso dell’album “Le mie cinque fasi", il brano arriva subito dopo l’incontro luminoso di “Nel silenzio del bazar – Parte I” e ne raccoglie l’eco emotiva. È il momento in cui l’entusiasmo iniziale lascia spazio a una complessità nuova: ciò che è apparso come prezioso richiede ora un equilibrio che non è ancora stato trovato.

È anche il primo ingresso nella “Trilogia del Cuore Diviso”, un mini‑racconto interno al disco, pensato per funzionare su due livelli: dentro la narrazione principale, come tassello emotivo che la arricchisce, e in un ordine autonomo (Parte 1–2–3) che costruisce una traiettoria parallela.


“Vorrei amarti come meriti” è anche uno dei pochi brani del disco privi di parti parlate. Appare come un’isola musicale, costruita con un linguaggio volutamente neutro, senza marcatori maschili o femminili, senza un “io” troppo identificabile. Una scelta che lo rende universale, trasferibile, capace di appartenere a chiunque.

L’arrangiamento sceglie una ballad luminosa e spaziosa, un luogo aperto e rassicurante. Il sax diventa un timbro identitario: caldo, di respiro, riportato al centro non per nostalgia ma per intensità emotiva. La musica non spinge, non urla: accompagna il dubbio con delicatezza.


Ascoltato da solo, il brano parla del timore di rovinare ciò che potrebbe essere bello. Dentro l’album, diventa una tappa precisa: il punto in cui il cuore è già coinvolto, ma ancora diviso tra slancio e difesa.

E nell’EP dedicato alla trilogia — presto disponibile sulle piattaforme digitali — il brano assume una terza vita: quella di un capitolo autonomo, parte di un racconto che si regge anche da solo.


Daniel Dagrezio è un cantautore e musicista della provincia di Milano. Dopo il diploma in pianoforte, ha costruito un percorso continuativo tra formazione, scrittura e performance dal vivo. Nel tempo ha composto e scritto brani anche per altri artisti, collaborando con diverse etichette discografiche indipendenti.

Parallelamente porta avanti un’intensa attività live come cantante e performer in produzioni e spettacoli itineranti, con oltre 350 repliche in tutta Italia. Ha curato progetti di direzione artistica per eventi e brand come Hilton e Martini, coordinando gruppi di musicisti e format musicali. Tra le sue esperienze figurano anche la realizzazione di musiche originali per una serie animata diretta da Enzo D’Alò e la collaborazione con Giorgio Vanni e il suo team per la scrittura e produzione di alcuni brani.

Negli ultimi anni ha affiancato all’attività artistica un ruolo di recruiter e formatore di musicisti per grandi realtà dell’intrattenimento, lavorando a stretto contatto con performer e team creativi.

Dopo un periodo dedicato soprattutto al live e all’organizzazione, Dagrezio all’inizio del 2026 torna al progetto autoriale con i singoli “È tutta un’altra vita” e “Che dire di lei…?”, anticipazioni dell’album di inediti “Le mie cinque fasi”, pubblicato il 18 marzo. Il terzo singolo estratto dal disco è “Vorrei amarti come meriti”, in radio dal 12 giugno 2026.


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venerdì 19 giugno 2026

Frank Commisso: “Bim bum bam”

Il nuovo singolo del cantautore e performer è un inno estivo che unisce ritmi latini, influenze flamenco e pop moderno



Con “Bim Bum Bam”, Frank Commisso amplia il proprio percorso artistico con un brano che guarda all’estate attraverso una scrittura immediata e una produzione dal respiro internazionale. Il singolo unisce ritmi latini, influenze flamenco e sonorità pop‑dance contemporanee, costruendo un’atmosfera che richiama le notti estive e la loro energia spontanea.


Il testo si muove tra immagini luminose e sensazioni dirette: il mare, la festa, il movimento del corpo, l’attrazione che nasce senza preavviso. L’obiettivo non è quello di raccontare un’emozione in modo enfatico, ma di restituire un contesto riconoscibile, fatto di leggerezza e condivisione. Il ritornello funziona come un richiamo collettivo al ritmo e alla partecipazione.


Sul piano musicale, la produzione di KAITO integra percussioni latine, richiami flamenco e un impianto pop moderno, con un uso misurato di elementi dance che rendono il brano adatto sia all’ascolto radiofonico sia ai contesti più dinamici. Le contaminazioni linguistiche tra italiano e spagnolo contribuiscono a definire un’identità mediterranea coerente con il carattere del pezzo.

Il brano è scritto da Frank Commisso, mentre la composizione è firmata da Commisso insieme a Marco Elba.


La cover del singolo, realizzata da TO TRIGGER di Simone Ornaghi, segue la stessa linea estetica: colori caldi, movimento e richiami all’immaginario balneare. L’immagine punta a sintetizzare l’idea di un’estate vissuta con naturalezza, senza eccessi, ma con un senso di libertà che accompagna il brano dall’inizio alla fine.


Frank Commisso, cantautore e performer, porta avanti spettacoli live in tutta Italia, dove unisce musica e trasformismo in uno show coinvolgente e visionario. Nel 2022 diventa il frontman degli Hottika, cover band di Vasco Rossi. Da gennaio 2023 ha affiancato alla musica l’impegno sociale con l’associazione Officine Buone, portando arte e sorrisi negli ospedali. 

Tra il 2023 e il 2025 ha partecipato a numerosi progetti teatrali – da Divina (Maria Callas) a La Bohème, La Traviata e Giacomo Casanova – sotto la regia di Paola Pellegrino. In tv è stato ospite in trasmissioni come Band to Band, Un Palco per Tutti, La Grande scena e Cantando Ballando Celebration su Canale Italia, Premiatissimi Italia (con performance trasformiste nei panni di Mina, Celentano e Bobby Solo) e Citofonare Rai 2. Ha preso parte anche al format Story Time, raccontando il suo percorso artistico.

Il 1 agosto arriva in radio il singolo solista “Gli angoli del mondo”. Il 5 dicembre il secondo singolo del progetto è “Mi batte dentro”. Nel 2026 torna con il nuovo singolo estivo “Bim bum bam”, in radio dal 12 giugno 2026.


Distribuzione: The Orchard


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Michele Coletta: “Balliamo piano”

Il nuovo singolo dell’artista pugliese, genovese d’adozione, un invito a rallentare e a vivere le notti che sanno farsi ricordare





«Quando il mondo corre, noi scegliamo di ballare piano.» Michele Coletta


“Balliamo piano” è il nuovo singolo di Michele Coletta, un brano disco‑funk che trasforma una notte qualunque in un momento sospeso, dove il tempo rallenta e ogni emozione trova il proprio ritmo. La canzone nasce da un immaginario urbano fatto di luci, incontri e dettagli che brillano solo quando ci si concede il lusso di vivere il presente senza fretta.


Il brano accompagna l’ascoltatore in una passeggiata notturna tra jukebox accesi, taxi che attraversano la città e una pista da ballo immaginaria che prende vita sotto il cielo di Milano. Le atmosfere disco‑funk, i bassi avvolgenti e un groove elegante costruiscono un paesaggio sonoro che invita a lasciarsi andare, a respirare e a condividere un istante che vale la pena ricordare. Il ritornello, immediato e luminoso, trasforma il ballo in un gesto di libertà: un modo per sottrarsi alla velocità del mondo e ritrovare il proprio passo.


Il singolo è il primo estratto dall’EP “Piano piano”, in uscita il 4 luglio 2026, un progetto che attraversa atmosfere mediterranee, groove funk, energia pop e momenti più intimi.




Michele Coletta è un artista e autore italiano che ha costruito il proprio percorso unendo formazione musicale, esperienza di vita e una ricerca costante di autenticità. Dopo gli studi al Conservatorio e un periodo dedicato all’Università e alla famiglia, torna alla musica con un progetto che fonde funk, reggae, pop e sonorità mediterranee, trasformando emozioni ed esperienze in canzoni dal respiro contemporaneo.

La sua cifra stilistica risiede nella capacità di attraversare generi diversi mantenendo una forte coerenza espressiva: al centro ci sono sempre le persone, le storie, la libertà, l’inclusione e la voglia di costruire un messaggio positivo. La musica diventa per lui uno spazio di dialogo, un modo per raccontare ciò che unisce e ciò che fa sentire vivi.

Con l’EP “Piano piano”, in uscita il 4 luglio 2026, Michele Coletta propone un viaggio fatto di energia, leggerezza e riflessione, dove ogni brano rappresenta una sfumatura diversa dell’esperienza umana. “Balliamo piano” è il primo singolo estratto dall'opera, in radio dal 12 giugno.


Etichetta: Rossodisera Records


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Alice Alison: “Narciso, depresso”

  Il nuovo singolo dell’artista milanese esplora il confine fragile tra dolore, lucidità e desiderio di rinascita “Narciso Depresso” è il n...