mercoledì 15 aprile 2026

Uniplux – Istinto Primario

 Il rock psichedelico incontra la rivoluzione dell’energia vitale: in radio il nuovo singolo tra denuncia sociale e visione reichiana




Un viaggio sonoro tra psichedelia anni ’70 e critica sociale contemporanea: Uniplux torna con un brano intenso e visionario che affonda le radici nel pensiero di Wilhelm Reich e nella tradizione del rock più sperimentale.

Arriva in radio “Istinto Primario”, il nuovo singolo di Uniplux, progetto artistico di Fabio Nardelli, figura storica della scena punk-rock italiana dagli anni ’80. Il brano si distingue per la sua forte impronta culturale e politica, trasformando la riflessione psicoanalitica in esperienza musicale immersiva.

“Istinto Primario” prende ispirazione dalle teorie dello psicanalista Wilhelm Reich, che si opponeva al concetto freudiano di istinto di morte, individuando invece nell’essere umano un’unica pulsione fondamentale: quella vitale. Un’energia primaria che, se repressa da modelli sociali sessuofobici e sistemi di potere neoliberisti, può trasformarsi in disagio individuale e collettivo. Il brano traduce questa visione in una narrazione sonora intensa, che denuncia le distorsioni della società contemporanea e invita a recuperare una dimensione autentica dell’esistenza.

Dal punto di vista musicale, il singolo richiama le atmosfere del rock psichedelico dei primi anni ’70, con una struttura ritmica imprevedibile arricchita da un inciso in 7/4 e da una sezione strumentale dominata da un basso ipnotico. La chitarra elettrica, suonata con archetto in omaggio alle sperimentazioni di Jimmy Page nei primi Led Zeppelin, contribuisce a creare un paesaggio sonoro suggestivo, sospeso tra tensione e trance psichedelica.

Fabio Nardelli, in arte Uniplux, è un artista che ha attraversato oltre quarant’anni di storia musicale mantenendo una forte coerenza tra espressione artistica e impegno civile. Psicologo e attivista, ha partecipato alle battaglie dell’antipsichiatria ispirate a Franco Basaglia e ha dedicato parte della sua attività professionale alla tutela di tossicodipendenti, detenuti e pazienti psichiatrici gravi. Tra il 1981 e il 1987 ha collaborato sia come session man con la RCA Italiana, accompagnando diversi artisti dell’epoca, tra cui Scialpi al Festival di Sanremo 1986  e pubblicato come artista  RCA  il suo primo vinile “Chi siamo noi?” sotto la direzione di Ennio Melis.

Dopo un percorso artistico caratterizzato da produzioni indipendenti e collaborazioni con realtà come Interbeat e Atman Records, nel 2023 ha pubblicato il CD “Tao Box”, raccolta di composizioni realizzate anche con ospiti di rilievo come Ivan Cattaneo, mentre con Andrea Ra e Gianna Chillà ha prodotto a luglio del 2025 il singolo Fermiamoli, pezzo che ha denunciato per primo in Italia con una canzone l’orrore  del Genocidio Palestinese. “Istinto Primario” rappresenta oggi una nuova tappa di un percorso creativo che continua a coniugare ricerca musicale e tensione etica.





Con questo nuovo singolo, Uniplux riafferma la funzione del rock come strumento di coscienza critica, capace di connettere dimensione individuale e trasformazione sociale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Uniplux

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https://open.spotify.com/intl-it/album/1FW9NbFpG4DqU2qH3wJMfa

martedì 14 aprile 2026

Akcent x SERA x Misha Miller: “Don’t Leave (Kylie)”

 Il classico internazionale di Akcent torna in una nuova versione che supera i 9,5 milioni di stream e diventa uno dei successi europei più forti del momento




“Don’t Leave (Kylie)” segna il ritorno di uno dei brani più iconici della dance europea, riportato alla luce da una collaborazione che intreccia generazioni e linguaggi diversi. Il singolo, pubblicato da Roton Music, reinterpreta “Kylie”, la hit che nel 2005 portò Akcent al successo internazionale dopo il trionfo rumeno di “Dragoste de închiriat”. Vent’anni dopo, Adrian Sînă affida questo remake a due voci che rappresentano il presente della pop music globale: la cantautrice olandese SERA, diventata virale grazie alle sue interpretazioni sui social e sostenuta da artisti come Justin Bieber e Cristiano Ronaldo, e la popstar moldava‑romena Misha Miller, protagonista di successi che hanno dominato classifiche, radio e TikTok in tutta l’Europa dell’Est.


Il brano ha trovato immediatamente spazio nelle rotazioni internazionali, superando i 9,5 milioni di stream complessivi e generando oltre 286.000 Shazam in 28 Paesi. Con più di 241.000 passaggi radio su 1.250 stazioni in oltre 60 territori, “Don’t Leave (Kylie)” è diventato un fenomeno trasversale, conquistando il Grandslam su SLAM! FM e il Dancesmash su Radio 538 nei Paesi Bassi e ottenendo supporto costante da network di riferimento in Francia, Finlandia, Germania, Polonia, Russia e Romania. Anche su Spotify il brano ha avuto una diffusione capillare, entrando in 243 playlist e raggiungendo quasi 6 milioni di utenti, con posizionamenti di rilievo in New Music Friday Romania, Feeling Great Global e Motivation Pour Le Sport, dove ha superato i 650.000 salvataggi.


Il remake nasce dal desiderio di riportare alla luce un classico senza limitarlo alla nostalgia. “Kylie” fu un successo che definì un’epoca, con risultati importanti in Olanda, Finlandia, Svezia, Danimarca e Francia, e contribuì a costruire la lunga storia di Akcent, un progetto che negli anni ha firmato hit da centinaia di milioni di stream e portato la dance rumena oltre i confini nazionali. Oggi quella storia si rinnova attraverso un linguaggio sonoro più attuale, che conserva l’emotività dell’originale ma la traduce in un’energia da club contemporanea.


Il videoclip ufficiale, diretto da Moza con la fotografia di Qwba, restituisce visivamente questo equilibrio tra passato e presente. Ambientato in una notte glam e luminosa, il video rievoca l’immaginario delle feste che accompagnarono la diffusione dell’originale, trasformandolo in un racconto moderno fatto di stile, ritmo e presenza scenica, con i tre artisti protagonisti di un’atmosfera che vibra di memoria e rinnovamento.





Akcent
Il progetto Akcent nasce nel 1999 a Bucarest, Romania, guidato da Adrian Sînă ed è una delle realtà dance-pop più longeve e riconosciute a livello internazionale. Ha raggiunto il successo mondiale con hit come “Kylie”, “That’s My Name”, “Stay With Me” e molte altre, accumulando centinaia di milioni di stream e collaborazioni internazionali. Akcent ha portato la dance rumena oltre i confini nazionali, con tour, radio play e certificazioni in tutta Europa e oltre.

SERA
Sera (De Bruin)
è una cantante e cantautrice olandese nata a Sliedrecht. La sua carriera è decollata grazie a video virali sui social con cover di grandi successi, ottenendo milioni di visualizzazioni e l’attenzione di artisti e celebrità internazionali. Dal suo primo singolo “Only Us” alle hit come “Head Held High”, SERA ha costruito una carriera solida con un approccio pop moderno e interpretazioni sincere.

Misha Miller
Misha Miller
(Mihaela Marina Arsene) è una cantante e songwriter moldava con base in Romania, diventata una delle artiste pop più seguite della scena dell’Est europeo. Con successi come “Un Minut”, “Mamma Mia” e “BAM BAM” — quest’ultimo un fenomeno globale — Misha ha conquistato certificazioni Platino, milioni di stream nel mondo, riconoscimenti nei principali premi musicali internazionali e performance su grandi palchi.

Etichetta: ROTON MUSIC


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lunedì 13 aprile 2026

The Monkey Weather “È sempre colpa degli altri”

 Un nuovo EP che attraversa colpa, responsabilità e redenzione con lo sguardo umano e disincantato della band piemontese




«A volte siamo noi i buoni, altre volte siamo i cattivi. L’importante, perché la storia funzioni, è dare un nome alle cose.» The Monkey Weather


“È sempre colpa degli altri” è il nuovo EP dei The Monkey Weather, un lavoro che affronta il tema della responsabilità emotiva attraverso cinque brani che si intrecciano come capitoli di una stessa storia. La band parte da un’idea semplice e universale: quando qualcosa va storto, siamo sempre tentati di dare la colpa a qualcun altro. È un riflesso umano, quasi istintivo. Ma cosa succede quando ci accorgiamo che, a volte, la colpa è anche nostra? Da questa domanda nasce un disco che esplora il confine sottile tra vizio e virtù, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, tra l’eroe e il cattivo che convivono dentro ognuno di noi.


Il titolo dell’EP è una provocazione, ma anche un invito a guardarsi allo specchio senza sconti. Le canzoni raccontano storie che si sfiorano e si richiamano, legate da un filo rosso che la band descrive come “quella costante invisibile che unisce gli eventi e ci fa credere che tutto accada per un motivo”. In questo percorso, i The Monkey Weather danno un nome alle cose: al tradimento, alla tossicità relazionale, alla ricostruzione, al trauma, al ritorno alla realtà dopo l’incanto. Ogni brano è un tassello di un viaggio emotivo che prova a restituire complessità e verità alle nostre fragilità.


L’EP arriva dopo un periodo di intensa attività live e di ricerca sonora. La produzione di Alessandro Gallo al Digital Lake Studio ha permesso alla band di trovare un equilibrio tra sincerità, impatto e spontaneità. Il risultato è un lavoro che conserva l’immediatezza dei The Monkey Weather, ma la arricchisce di sfumature più mature, più consapevoli, più profonde.


TRACK BY TRACK


Dieci Notti - Nata durante un viaggio improvvisato, cattura l’istante in cui si smette di pensare al futuro e ci si abbandona al presente, pur sapendo che quell’incoscienza avrà un prezzo. Le sonorità leggere e spensierate richiamano la tradizione italiana delle canzoni “da mare”, da Vasco a Carboni, come un omaggio a quell’idea di libertà che si inseguiva da ragazzi.


Passi - Racconta il momento in cui, dopo una relazione, si prova a ritrovare sé stessi passando attraverso la noia, la lentezza, la fatica di rimettere insieme i pezzi. La canzone guarda al futuro con una fiducia fragile ma ostinata, quella che permette di credere che, prima o poi, il sole tornerà.


Sapore  - La canzone parla di un tradimento, ma soprattutto di ciò che arriva dopo: il modo in cui si dà valore al tempo, il sapore amaro del passato che diventa insegnamento, la capacità di restare nel presente senza farsi schiacciare dalla paura del futuro. Le “nuvole rosa” sono il rifugio emotivo a cui ci si aggrappa nei momenti difficili, l’immagine che permette di respirare quando tutto sembra crollare.


Cambiare Male - Il brano affronta le dinamiche delle relazioni tossiche e dell’abuso narcisistico con un linguaggio diretto e umano. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione. È una canzone che nasce da esperienze vissute e osservate, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi di manipolazione e controllo.


Serpenti - I serpenti sono i traumi che tornano, la strega è ciò che non vorremmo essere, e le rondini dopo la pioggia rappresentano la vita che desideriamo. Le sonorità cupe, la chitarra che rimbomba e il carillon che crea tensione accompagnano un percorso che attraversa paura, silenzio, forza ritrovata e una luce finale che non cancella le ferite, ma permette di continuare a camminare.


I The Monkey Weather nascono a Domodossola (VB) nel 2010 dopo un viaggio tra Liverpool e Londra sulle tracce dei Beatles. Da allora portano avanti un percorso che unisce radici britanniche e un modo di scrivere che parte sempre dalla vita vissuta. La band è formata da Paul Deckard (basso e voce), Jolly Hooker (chitarra e voce), Miky The Rooster (batteria) e Toby K. Wizard (tastiere e programming).

La dimensione live è centrale nel loro percorso. Negli anni aprono i concerti di Kasabian, The Vaccines, Skunk Anansie, Twenty One Pilots, Omar Pedrini, Punkreas e molti altri. Suonano al Sziget Festival di Budapest, al Miami (palco Pertini), all’autodromo di Monza per Radio Deejay e ottengono passaggi su MTV Just Discovered.

Dopo tre album in inglese, nel 2022 pubblicano il loro primo lavoro lungo in italiano, inaugurando una nuova fase artistica. Continuano a portare la loro musica dal vivo con costanza, sostenuti dall’uscita di nuovi singoli nel 2025 che consolidano la direzione intrapresa. Il 20 febbraio 2026 arriva in radio “Cambiare male”, anticipazione del nuovo EP “È sempre colpa degli altri”, in uscita il 3 aprile 2026.


Etichetta: Ammonia Records


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mercoledì 8 aprile 2026

Riccardo Cuccioletta: “Un altro cielo”

Il nuovo singolo dell’artista romano: un brano pop luminoso che racconta la rinascita emotiva e l’arrivo di un amore inatteso




«“Un altro cielo” parla di quei momenti in cui la vita sembra chiusa, pesante, e poi all’improvviso arriva qualcuno che ti riapre il respiro. È una boccata d’aria pulita che fa bene all’anima.» Riccardo Cuccioletta


Riccardo Cuccioletta torna con “Un altro cielo”, il nuovo singolo prodotto da Alberto Boi per Advice Music. Una canzone pop dal tono fresco e positivo, che racconta l’arrivo improvviso di una persona capace di portare luce, sollievo e fiducia dopo un periodo difficile. Un brano che conferma la sensibilità melodica dell’artista romano e la sua capacità di trasformare emozioni intime in immagini semplici e immediate.


Scritto e composto da Silvana Moscati, il brano è arrangiato da Valerio Savino e mixato/masterizzato da Alberto Boi presso i Vs Advice Music Recording Studio.


Con “Un altro cielo”, Riccardo prosegue il percorso iniziato con i singoli “È Lei”, “Dall’altra parte” e “La stessa maglia”, consolidando la collaborazione con Advice Music.


Riccardo Cuccioletta nasce a Roma il 15 marzo 2001 e fin da piccolo coltiva una grande passione per la musica. Col singolo d’esordio "È Lei", coadiuvato dalla label Advice Music, Riccardo ha ricevuto un buon riscontro mediatico grazie ad un’ampia promozione radiofonica. Questo gli ha fruttato numerose proposte per esibizioni dal vivo come durante la Fashion Week a Milano, dove ha intrattenuto diverse sfilate di moda come ospite. 

Ad aprile 2024 pubblica il suo secondo singolo dal titolo “Dall’altra parte”, mentre il 13 dicembre arriva in radio “La stessa maglia”, brano presentato alle selezioni di Sanremo Giovani, sempre insieme all'etichetta Advice Music.

Prossimamente Riccardo parteciperà a vari contest come ospite e aprirà i concerti dei Dik Dik. Il 27 marzo 2026 arriva in radio il nuovo singolo “Un altro cielo”, brano presentato alle selezioni di Area Sanremo 2025.

Etichetta: Advice Music


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Gate 66: “Scelgo te”

Il nuovo singolo del duo riminese: un viaggio synth‑pop sospeso tra distopia e umanità, accompagnato da un videoclip AI retro‑futurista realizzato con Lost Celluloid





«Con “Linguaggio Macchina” volevamo indagare come la tecnologia possa tradurre emozioni umane. “Scelgo te” parla di legami, e il video realizzato con Lost Celluloid è la rappresentazione visiva di questo concetto: una macchina che, utilizzando un linguaggio digitale, riesce a creare immagini calde, oniriche e cariche di memoria cinematografica» Gate 66


“Scelgo te” è il nuovo singolo dei Gate 66, un capitolo sospeso e contemplativo che prosegue il viaggio iniziato con l’EP “Linguaggio Macchina”. Il duo riminese torna con un brano che intreccia pulsazioni elettroniche, introspezione e un immaginario che guarda al futuro con la nostalgia di chi ha attraversato troppe epoche per credere ancora nelle certezze. La canzone si muove tra battiti sintetici e una voce che sembra arrivare da un luogo interiore più che da un microfono, raccontando la scelta come atto neutro, privo di giudizio, un’accettazione radicale dell’esistente che chiude idealmente il percorso dell’EP.


In contemporanea con l’uscita del singolo arriva anche il videoclip ufficiale, realizzato in collaborazione con Lost Celluloid, progetto artistico che lavora con immagini generate tramite Intelligenza Artificiale e che ha costruito negli anni un’estetica retro‑futurista ispirata al cinema degli anni ’60 e ’70. Il video, animato e montato dall’Uomo Stokastico, trasporta lo spettatore in un universo parallelo dove la fantascienza incontra un design vintage: tute spaziali dorate, città aliene arroccate su scogliere mediterranee, automi e creature ibride dal volto umano compongono un mondo sospeso tra utopia e malinconia, in cui la tecnologia diventa memoria e la nostalgia si traduce in linguaggio digitale. È un’estensione naturale del brano, un modo per dare forma visiva a quella scelta che non è morale né romantica, ma semplicemente umana.


Il risultato è un corto circuito estetico in cui la “celluloide perduta” rinasce attraverso i codici del futuro, mantenendo intatta la poetica del duo: raccontare l’umano attraverso la macchina, senza mai perdere il contatto con ciò che resta fragile, imperfetto e profondamente reale.



DICONO DEL DISCO


«I Gate 66 ci regalano questo bellissimo lavoro d’esordio dal titolo “Linguaggio Macchina”: cosa diventerà l’uomo nel 2096? Codici, vicinanze programmatiche e pochissimo altro che ricordiamo a stento già oggi, splendidamente rivestito di quella patina nostalgica che solo il suono “analogico” del flow dance anni ’80 e ’90 sa come restituire vivo e potente.» Sounds Good Webzine


«“Linguaggio macchina” sin dal titolo allude a quello che ormai siamo diventati, cercando però di ricordarci quanta bellezza esiste nella vicinanza umana. La news wave, la dance, il pop digitale che tanto nei suoni deve a radici anni ’90. La bellezza, come ci diranno i Gate 66, resta sempre nelle piccole cose della realtà» Mondo Spettacolo


«Eccolo “Linguaggio Macchina”, esordio davvero affascinante dei Gate 66, progetto che rispondono al nome dei producers Bruno J e Uomo Stokastico. Le carte in tavola sono chiarissime: quella disco anni ’80 e ’90, quel certo lounge losangelino, notturne atmosfere di salvifica “saudade”, siamo nel futuro con ampi e sfacciati rimandi al passato analogico.» MeiWeb


Gate 66 sono Bruno J e Uomo Stokastico, due produttori musicali e viaggiatori spazio-temporali provenienti dal 2096. La loro avventura musicale è iniziata nell’ottobre 2023 con il brano “La tecnica del doppio” (ft. Elena Cataneo) e da allora non si è più fermata: singolo dopo singolo, hanno costruito un percorso che unisce tecnologia e umanità, con videoclip realizzati attraverso l’AI ma sempre guidati da una sensibilità artistica autentica. Dopo titoli come “Il Battello”, “747”, “Al mattino”, “EVA” e “Quando Nevica", nel 2025 arriva “Balcanica”, in radio dal 28 novembre. Il 29 gennaio 2026 arriva in radio “Vicino a me”, estratto dall’EP “Linguaggio macchina”. L’ultimo singolo estratto dall’opera è “Scelgo te”, in radio dal 27 marzo.


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martedì 7 aprile 2026

La Bottega dell’Arte

In concerto a Roma il 13 e 14 aprile

al Teatro degli Eroi un evento speciale tra musica, ricordi e il lancio del nuovo tour e nuovo album 

 



Il 13 e 14 aprile 2026, la storica cornice del Teatro degli Eroi ospiterà un evento unico nel suo genere: il ritorno de La Bottega dell’Arte. Non un semplice concerto, ma una vera e propria festa "come quelle di una volta", nata dalla sinergia tra RTR 99 TI RICORDI, lo storico gruppo capitolino e Studio Roma Management.


La serata si aprirà con un’atmosfera intima e nostalgica. Sul palco sarà allestita una postazione radiofonica di RTR 99 TI RICORDI, ricreando il calore delle feste in casa tra amici, tra giradischi e chitarre. Fabio Martini (RTR 99 Ti Ricordi) guiderà il pubblico attraverso un viaggio fatto di aneddoti, storie inedite e curiosità che hanno segnato la carriera della band.


Il culmine dell'evento sarà il concerto live, un autentico salto nel tempo per riascoltare i grandi successi che hanno scalato le classifiche e il cuore di intere generazioni, come Come due bambini, Bella saraiAmore nei ricordi, Che dolce lei, L'avventura.

Le date del 13 e 14 aprile segnano ufficialmente l'inizio del tour, inoltre sarà l'occasione per presentare l'attesissimo album live, una raccolta che cattura l'energia e l'emozione delle performance dal vivo della band.


Nata a Roma nel 1974, La Bottega dell’Arte è stata pioniera di un pop elegante e artigianale. Fondata da Fernando Ciucci, Piero Calabrese, Romano Musumarra, Massimo Calabrese e Alberto Bartoli, la band ha generato collaborazioni internazionali prestigiose (da Céline Dion a Pavarotti, passando per Giorgia e Marco Mengoni).

Oggi, il gruppo apre una nuova fase artistica. La formazione attuale, che unisce i membri storici a nuove energie creative, vede sul palco Massimo Calabrese, Alberto Bartoli, Claudio Zitti, Saverio Pietropaolo, Davide Fraraccio (cantautore romano il cui ingresso segna l'unione tra il repertorio storico e nuove produzioni originali).


Isabel Zolli Promotion Agency

Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

martedì 31 marzo 2026

Milomaria: “Santa Rosalia”

Il nuovo singolo del cantautore siciliano, un rito laico che trasforma la stanchezza in festa





«Santa Rosalia è una supplica pagana. È un sogno non lucido che parte come rivendicazione e finisce in festa. È “l’isolanità” che esplode: stanchi, incazzati, disillusi, ma incapaci di non cantarci e ballarci sopra. È questione di sangue, di contaminazione. E allora si brinda. Santè. Si fa festa. Olè. E poi, esausti, ci riposeremo. Non oggi. Non domani. Un giorno. Quando “u scrusciu du mari” ci cullerà.» Milomaria


“Santa Rosalia” è il nuovo singolo di Milomaria, quarto estratto dall’album “La breve distanza”. La canzone nasce da un incontro avvenuto anni fa, durante una vacanza: un uomo affetto da disturbi mentali, fragile e disordinato, che il cantautore ha incrociato per caso. Con il tempo, quel ricordo si è trasformato in un’immagine più ampia. Milomaria ne ricostruisce l’immaginario mescolandolo al proprio, provando a dare una dimensione epica e simbolica alle sue fragilità. La solitudine diventa il cattivo da affrontare, la consapevolezza il superpotere con cui provare a sconfiggerlo.


In questo gioco di specchi, eroe e vittima finiscono per coincidere. Ne nasce una figura familiare, riconoscibile, che parla di continuità e appartenenza. Non più esclusione, ma inclusione. Festa e, infine, riposo. I mostri, almeno per un momento, sembrano sconfitti.


La produzione di Andrea Allocca e Milomaria è volutamente latineggiante, non per richiami di radici comuni ma di attitudini simili.

L’America Latina è “un’enorme Sicilia in verticale”, secondo Milomaria, e Andrea Allocca asseconda questa visione con coerenza sonora.

Il mixaggio di Francesco Procacci e il mastering di Andrea Corvo danno al brano maggiore ampiezza e pienezza.


Il video che accompagna il singolo, girato dallo stesso Milomaria, vede il cantautore giocare con i cambi di outfit come fossero identità che si sfiorano: uno, nessuno e centomila, dentro lo stesso sguardo rivolto alla camera.



Emiliano Maria Balbo, in arte Milomaria, nasce a Piazza Armerina, in Sicilia. Dopo un lungo peregrinare tra teatro, musica e scrittura, si stabilisce a Roma, dove attualmente risiede.

La sua carriera musicale attraversa diversi generi fino a diventare frontman della band indie-rock Perché Mamma ha paura dei Topi, con cui realizza l’album “Tutto Qui". La band si distingue nei principali contest nazionali, tra cui la finale di Sanremo Rock e il Tour Music Fest, partecipando anche a festival dedicati ai diritti civili.

Nel 2018, il videoclip del brano “Masticando la realtà” – con un cameo dell’amico attore internazionale Alessandro Cremona (Ferrari, Mafia Roma, Padre pio, Si vive una volta sola, Spectre - 007) – porta la band a essere l'unica italiana finalista al LGBTQ-COMING OF AGE SHORT FILMS FESTIVAL di Parigi e San Francisco.

Dal 2021, Milomaria intraprende la carriera solista. I suoi brani ottengono ottimi risultati nelle classifiche italiane: “Yellow Pecora” entra nella top 20 di Indie Music Like rimanendoci per oltre 3 mesi, “Come i Lego” raggiunge la top 5 iTunes Elettronica e la top 100 iTunes Pop, mentre “Terra Marcia” si posiziona al n. 12 tra gli indipendenti emergenti italiani.

Nel 2024, il testo di “Terra Marcia” viene selezionato per l’antologia del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, vincendo nella categoria testo di canzone, e nello stesso anno è semifinalista del Premio De André.

Parallelamente alla musica, porta avanti la sua attività di scrittore e narratore, con una ricerca espressiva che attraversa diversi linguaggi artistici.

L’11 aprile 2025 esce “Negli occhi di Frida” e il 13 giugno il nuovo singolo insieme a Elisa Benetti “L’Amuri”. Il 13 gennaio 2026 arriva in radio “Via Maqueda”, con la partecipazione straordinaria di Leo Gullotta. Il 13 febbraio 2026 esce l’album “La breve distanza” da cui il 20 marzo viene estratto il quarto singolo “Santa Rosalia”.


Etichetta: Kate Records

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Uniplux – Istinto Primario

  Il rock psichedelico incontra la rivoluzione dell’energia vitale: in radio il nuovo singolo tra denuncia sociale e visione reichiana Un vi...