martedì 20 ottobre 2026

Dresda: “Il mio amico”

Il nuovo singolo della band milanese racconta ciò che resta dei legami quando la vita costringe a percorrere strade diverse





«È una canzone di cui siamo innamorati e che ci ha fatto penare più di tutte in studio. Forse perché, in fondo, è una dedica ai nostri amici e a noi stessi. Suonarla è sempre emozionante.» Dresda


“Il mio amico” è il nuovo singolo dei Dresda, terzo estratto dall'album “Civili”, in uscita per Musica Distesa il 23 ottobre. 


Se i precedenti singoli affrontavano l'anestesia emotiva del presente e la pressione esercitata dalla cultura della performance, questo nuovo capitolo sposta lo sguardo sulle persone che accompagnano il nostro percorso e sui legami che resistono al tempo.


“Il mio amico” è un mosaico composto da tante vite diverse, attraverso le quali la canzone costruisce un racconto collettivo che parla di amicizia, vicinanza e cura reciproca. Alcune relazioni resistono, altre si trasformano, altre ancora si perdono lungo la strada. “Il mio amico” osserva tutto questo senza cinismo, cercando invece di riconoscere il valore dei legami e dei ricordi che continuano a formarci.


Dal punto di vista sonoro, “Il mio amico” è una ballad dal respiro ampio e cinematografico. La band la definisce uno dei brani più complessi da portare a termine, ma anche uno dei più rappresentativi del disco. L'arrangiamento costruisce un'atmosfera intensa e affettuosa che accompagna il peso emotivo del testo, facendo emergere quella dimensione corale che porta il brano a chiudere sia l'album sia molti dei concerti dei Dresda.


All'interno dell'album, il brano rappresenta uno dei momenti più aperti e concilianti. Dopo la rabbia di “Civili” e le tensioni raccontate in “Maledetto orgoglio”, qui emerge una possibilità diversa: quella del perdono, verso gli altri e verso sé stessi. 


Con l'uscita de “Il mio amico” si completa il percorso di avvicinamento a “Civili”, il primo album della band. Il disco sarà presentato dal vivo sabato 7 novembre al Circolo Arci Bellezza di Milano, in un concerto che porterà sul palco l'intero universo narrativo e sonoro costruito dai Dresda nel corso di questi anni.


Il disco è stato registrato tra Milano e le Marche, prodotto da Giuliano Dottori, mixato da Max Lotti e masterizzato da Giovanni Nebbia.  L’artwork del progetto è realizzato da Stefano Sartori in arte Satiro Sfrenato.


I Dresda nascono a Milano nel 2023 dall’incontro tra Enrico Giorgino e Francesco Parisotto. Il progetto prende forma con l’ingresso di Luca Montecchi durante le registrazioni del primo EP e si completa con Marco Cattaneo, entrato in vista della presentazione live del nuovo album "Civili".

Nel 2024 pubblicano l’EP d’esordio “Dresda”, prodotto da Giuliano Dottori, che li seguirà anche nella realizzazione del primo album “Civili”, in uscita a settembre 2026.

Dal vivo i Dresda hanno portato i brani dell’EP e parte del nuovo album sui palchi della scena milanese, esibendosi in spazi come Detune, Barrios, CIQ – Centro Internazionale di Quartiere e Circolo San Luìs. 

Il primo singolo estratto dal nuovo album è la title track “Civili”, in radio dal 13 marzo 2026, seguito il 5 giugno da “Maledetto orgoglio”. Il 9 ottobre arriva “Il mio amico”, terzo singolo e ultima anticipazione dell’album in uscita il 23 ottobre. Il disco sarà presentato dal vivo sabato 7 novembre al Circolo Arci Bellezza di Milano.


Etichetta: Musica Distesa


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Amennula: “Semu a mari ’mbare”

Il nuovo singolo del duo siciliano affronta il disorientamento del presente con ironia e un invito a non arrendersi





«“Semu a mari ’mbare” potrebbe tradursi con “siamo in alto mare, amico”. In realtà significa qualcosa di diverso: la situazione è tragica, ma non è seria.» Amennula


“Semu a mari ’mbare” è il nuovo singolo del duo Amennula, secondo capitolo del percorso che conduce al disco d’esordio del progetto formato da Daniele Grasso ed Elisa Milazzo. Un brano che nasce dall'osservazione di un presente incerto e spesso frustrante, ma che sceglie di reagire attraverso il linguaggio più naturale della cultura popolare: l'ironia.


La canzone prende spunto da una sensazione diffusa. Il costo della vita che cresce, le difficoltà quotidiane, il lavoro che fatica a garantire stabilità, la burocrazia che rallenta ogni percorso e un contesto internazionale sempre più inquieto alimentano un senso di smarrimento condiviso. Gli Amennula trasformano tutto questo in un'affermazione che può sembrare una resa, ma che in realtà funziona come una formula apotropaica e una chiamata all'azione.


L'espressione “Semu a mari ’mbare”, tipica del parlato siciliano, comunica infatti la consapevolezza di trovarsi in una situazione complicata senza rinunciare alla possibilità di reagire. Un modo di affrontare le difficoltà che appartiene profondamente alla cultura dell'isola, dove anche le espressioni più amare conservano spesso una scintilla di ironia e vitalità.


Musicalmente il brano conferma l'identità degli Amennula, sospesa tra tradizione e contemporaneità. L'apertura si affida alla dimensione dei cuntastori, tra melodia antica e parole del presente. Da lì la canzone si trasforma in una danza irregolare e contagiosa costruita attorno al suono sferragliante del dobro, al tamburo a cornice, a una tuba quasi nascosta nell'arrangiamento e a un coro di amici che amplifica il carattere collettivo del racconto.


Il brano anticipa il disco d’esordio, in uscita in autunno per Dcave Records con edizioni Digital Noises, un lavoro che attraversa folk arcaico, blues delle radici, suggestioni mediorientali e minimalismo elettronico. È un percorso che guarda ai sud del mondo come luoghi di incontro e trasformazione, e che trova nella Sicilia un punto di partenza e di ritorno.


Amennula è il progetto di Daniele Grasso ed Elisa Milazzo, nato dall’incontro tra la montagna e il mare siciliani. La loro musica unisce corde antiche, percussioni, droni, piccoli synth e loop vocali in un suono che è insieme arcaico e contemporaneo. Dentro convivono tracce di tradizione popolare, canti religiosi, blues delle radici e suggestioni mediorientali raccolte lungo le coste dell’isola. Le composizioni oscillano tra trance e ritmo, raccontando le pulsioni profonde dell’essere umano e guardando ai sud geografici e sociali come luoghi di trasformazione.

Elisa porta con sé la ricerca sulla musica popolare siciliana, i canti religiosi dell’isola e un interesse per la musica urban. Daniele arriva da un lungo percorso come musicista, produttore e sound engineer, con un lavoro costante sulla contaminazione mediterranea. Insieme costruiscono un linguaggio che ingloba cialome, root blues, minimalismo elettronico e inflessioni berbere, trasformando la tradizione in una radice viva e contemporanea. 

Gli Amennula hanno completato le registrazioni del loro disco d’esordio, previsto per l’autunno 2026. Il primo singolo è “Tinnairi (loop di sale)”, in radio dall’8 maggio 2026. Sempre a maggio presentano il brano a Eufonica Bologna, ospiti degli appuntamenti organizzati dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti e partecipano alla celebrazione dei 25 anni di attività di Dcave Records, etichetta che pubblica il progetto. Il 9 ottobre arriva in radio il secondo singolo “Semu a mari ’mbare”.


Etichetta: Dcave Records 


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giovedì 15 ottobre 2026

Corto Flegreo Accende Il Sud: Cinema, Giovani Talenti e Cultura In Rete

 Il 17 ottobre a Napoli la VI edizione del festival, le premiazioni delle 48 Ore Flegree e la tappa conclusiva di CortoCircuito Sud. Un incontro tra creatività, territori ed eccellenze del Mezzogiorno




NAPOLI, 17 ottobre 2026, Il cinema come linguaggio universale, i giovani come protagonisti e la cultura come motore di sviluppo del Mezzogiorno. Sabato 17 ottobre, alle ore 19.30, l'Auditorium Porta del Parco di Napoli ospiterà la serata conclusiva della VI edizione del Festival Corto Flegreo, promossa da Liberass APS, che accoglierà anche la staffetta di CortoCircuito Sud, la rete culturale che unisce festival, artisti, territori e nuove generazioni del Sud.


Saranno celebrati i vincitori del festival, autori di opere capaci di raccontare emozioni, identità, libertà e bellezza. A ciascuno sarà consegnata un'opera esclusiva del Maestro Domenico Sepe, in un incontro simbolico tra cinema e scultura. Atteso anche il Premio della Critica assegnato da Valerio Caprara, tra le voci più autorevoli della critica cinematografica italiana.


Spazio alle nuove generazioni con i protagonisti di «48 Ore per Creare un'Idea Flegrea», il contest che sfida i giovani a ideare, scrivere, girare e montare un cortometraggio originale in appena 48 ore, trasformando creatività e lavoro di squadra in esperienza concreta.


La serata segnerà inoltre la conclusione della staffetta di CortoCircuito Sud, progetto che mette in relazione esperienze culturali e patrimoni del Mezzogiorno, costruendo nuove opportunità di collaborazione e partecipazione. Un percorso che torna nei Campi Flegrei, dove ha avuto origine, per affermare una visione del Sud non come periferia, ma come laboratorio di idee, talenti e innovazione culturale.


Nel corso dell'evento saranno conferiti anche i *Premi alle Eccellenze Meridionali, promossi nell'ambito delle iniziative della Commissione Cultura dell'Intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori, con la partecipazione del presidente Alessandro Caramiello, del vicepresidente Vincenzo Vescera e del direttore tecnico Giovanni Barretta.


A guidare il progetto è Maria Grazia Siciliano, ideatrice e direttrice artistica del Festival, presidente di Liberass APS e della Commissione Cultura dell'Intergruppo parlamentare.


La manifestazione dedicherà un pensiero particolare alla comunità di Pozzuoli e a quanti vivono condizioni di vulnerabilità e incertezza, riaffermando il valore della cultura come strumento di vicinanza, partecipazione e coesione sociale.


Dal cuore della Terra Ardente, una luce per il Sud.


Auditorium Porta del Parco – Via Diocleziano 341, Napoli – Sabato 17 ottobre 2026, ore 19.30.

mercoledì 14 ottobre 2026

Michele Coletta: “Boom”

 Il nuovo singolo dell’artista pugliese, genovese d’adozione, racconta quell’istante in cui un incontro cambia il ritmo del cuore e trasforma una sensazione in qualcosa di impossibile da ignorare




“Boom” è il nuovo singolo estratto dall’EP “Piano piano” di Michele Coletta, pubblicato il 3 luglio 2026 per Rossodisera Records.


Il cantautore torna in radio con un brano pop dance che mette al centro l’energia dell’innamoramento e la forza degli incontri che arrivano all’improvviso, senza chiedere permesso, modificando il modo di vedere il mondo.


La canzone racconta quell’istante preciso in cui una presenza riesce a interrompere la normalità delle giornate. Uno sguardo, una sensazione difficile da spiegare, un battito che accelera. Da quel momento tutto sembra assumere un significato diverso e anche le piccole cose acquistano una luce nuova.


Attraverso un linguaggio diretto e immagini semplici, “Boom” accompagna l’ascoltatore dentro il percorso emotivo di chi scopre che quella scossa inattesa non è altro che la voce del cuore che cerca spazio. L’amore assume la forma di un’energia positiva che avvicina, costruisce e invita a lasciarsi andare, trasformando paure e incertezze in desiderio di vivere pienamente ciò che si prova.


Le sonorità pop dance, il ritmo immediato e il ritornello coinvolgente sostengono una canzone che celebra la parte più spontanea dei sentimenti. Il titolo diventa così il simbolo di una piccola rivoluzione interiore, di quel momento in cui una persona riesce a cambiare il ritmo delle emozioni e a lasciare un segno destinato a durare.


Scritto da Michele Coletta e Umberto Canino, con musiche firmate dagli stessi Michele Coletta e Umberto Canino insieme ad Antonio Lanotte, “Boom” rappresenta il momento dell’energia e dello slancio all’interno dell’EP “Piano piano”.


Michele Coletta è un artista e autore italiano che ha costruito il proprio percorso unendo formazione musicale, esperienza di vita e una ricerca costante di autenticità. Dopo gli studi al Conservatorio e un periodo dedicato all’Università e alla famiglia, torna alla musica con un progetto che fonde funk, reggae, pop e sonorità mediterranee, trasformando emozioni ed esperienze in canzoni dal respiro contemporaneo.

La sua cifra stilistica risiede nella capacità di attraversare generi diversi mantenendo una forte coerenza espressiva: al centro ci sono sempre le persone, le storie, la libertà, l’inclusione e la voglia di costruire un messaggio positivo. La musica diventa per lui uno spazio di dialogo, un modo per raccontare ciò che unisce e ciò che fa sentire vivi.

Con l’EP “Piano piano”, in uscita il 3 luglio 2026, Michele Coletta propone un viaggio fatto di energia, leggerezza e riflessione, dove ogni brano rappresenta una sfumatura diversa dell’esperienza umana. “Balliamo piano” è il primo singolo estratto dall'opera, in radio dal 12 giugno, seguito il 26 giugno da “Sutta lu sule”. Il 2 ottobre torna in radio con il brano “Boom”, terzo estratto dall’EP.


Etichetta: Rossodisera Record


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lunedì 12 ottobre 2026

Karbonica, “La Mia Luce”: un interessante percorso del singolo che segna il ritorno della band siciliana

 Un progetto musicale che ha riportato al centro dell'attenzione l'identità alternative rock del gruppo e un messaggio di libertà espressiva, consapevolezza e rifiuto dell'omologazione culturale.




È stato molto interessante il percorso  promozionale di “La mia luce”, il singolo con cui i Karbonica hanno segnato il proprio ritorno sulla scena musicale dopo un periodo di inattività iniziato nel 2018.

Una promozione costruita attorno a un progetto artistico che va oltre la semplice pubblicazione discografica, riportando l'attenzione su una band che ha sempre fatto della coerenza espressiva, dell'indipendenza e dell'impegno nei testi alcuni dei propri elementi distintivi.

“La mia luce” rappresenta infatti una dichiarazione di intenti, un manifesto musicale attraverso il quale la formazione siciliana ribadisce la propria distanza dall'appiattimento culturale e artistico contemporaneo, dalla perdita della memoria storica e dalla progressiva rinuncia al pensiero critico.

Registrato nel 2021 e rimasto inedito fino alla sua pubblicazione, il brano ha trovato nel contesto attuale una particolare corrispondenza con i temi che affronta. Una riflessione che coinvolge la società, la cultura e lo stesso mondo musicale, invitando a recuperare autenticità, curiosità e capacità di ragionamento.

Sul piano sonoro, “La mia luce” conferma la riconoscibilità stilistica dei Karbonica, attraverso un alternative rock caratterizzato da una melodia intensa e malinconica, un ritmo ben scandito e una progressione dinamica che accompagna il significato del testo.


La strategia  promozionale costituisce anche l'occasione per ripercorrere il valore di questo ritorno discografico, che riafferma una precisa visione della musica: non soltanto intrattenimento, ma anche strumento di espressione, confronto e riflessione.

Nati in Sicilia nel 2008, i Karbonica vantano un percorso artistico sviluppato attraverso gli album “Live in Studio” (2012) e “Quei colori” (2016), numerose esibizioni dal vivo e una presenza significativa nel panorama rock indipendente italiano.

Tra le tappe della loro storia figurano la partecipazione al progetto celebrativo dedicato ai trent'anni di 17 RE dei Litfiba, prodotto da Piero Pelù e Ghigo Renzulli, e i riconoscimenti ottenuti con precedenti pubblicazioni, tra cui “L'inganno”, brano che raggiunse la 31ª posizione nella Indie Music Like del MEI.

Nel corso degli anni, la musica della band ha trovato spazio in numerose emittenti radiofoniche, compresa Radio Rai2, e ha richiamato l'attenzione di testate e pubblicazioni specializzate.

Con i “La mia luce”, i Karbonica aprono dunque una nuova fase del proprio percorso artistico, lasciando al pubblico un brano che sintetizza la loro identità e la volontà di continuare a percorrere una strada autonoma, lontana dai condizionamenti e dalle logiche dell'omologazione.

Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, con l'invito a non rinunciare alla propria capacità di giudizio e a riconoscere nella cultura, nella conoscenza e nella libertà di pensiero strumenti fondamentali per costruire il futuro.

“La mia luce” è disponibile sulle piattaforme digitali.

Spotify:
https://open.spotify.com/intl-it/artist/4I1eh7RojPVubEgrzdgueG?si=qLPRqtsBTmayjSTri3QSdg
Instagram:
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mercoledì 7 ottobre 2026

Blister X: “Una parola sola”

 Il nuovo singolo della band milanese affronta con leggerezza e ironia una situazione nella quale, prima o poi, tutti si ritrovano: ricevere una delusione e trovare il modo di andare avanti





“Una parola sola” è il nuovo singolo dei Blister X, un brano che racconta in modo semiserio uno degli episodi più comuni della vita: il classico “pacco”, quella promessa mancata o quella situazione che lascia inevitabilmente l'amaro in bocca.


La band sceglie però di affrontare l'argomento senza rabbia né vittimismo. Al centro della canzone non c'è infatti la delusione in sé, ma la capacità di superarla, magari alleggerendo il peso con un sorriso e con la giusta dose di ironia. Il messaggio è semplice: alcune esperienze non possono essere cambiate, ma il modo in cui decidiamo di reagire sì.


Dal punto di vista musicale, “Una parola sola” nasce da atmosfere soul e funky che ne definiscono il carattere immediato e coinvolgente. Il groove accompagna il racconto con naturalezza, creando un equilibrio tra leggerezza e riflessione e trasformando una situazione quotidiana in un brano dal forte impatto comunicativo.


Il singolo rappresenta una delle sfaccettature di “Intrecci di Memorie”, il nuovo album in uscita a novembre, confermando la volontà dei Blister X di muoversi liberamente tra influenze diverse e di costruire una proposta musicale fondata sull'incontro tra sensibilità artistiche differenti. Rock, blues, country, funk e altre contaminazioni convivono infatti all'interno di un linguaggio che nel tempo ha trovato una propria identità.


“Una parola sola” è interpretata da Manuela Mercurio (voce), Roberto Gelmi (batteria), Davide Bianchi (basso), Mario Biffi (chitarra elettrica e acustica), Pietro Tuscano (pianoforte e tastiere) e Vincent Miranda (chitarra elettrica e acustica).


L'esecuzione musicale, gli arrangiamenti e la produzione sono curati dai Blister X. Registrazione e mixaggio sono stati realizzati presso Reclab Studios di Buccinasco (Milano), mentre la masterizzazione è stata eseguita presso Energy Mastering di Milano.


I Blister X sono una band nata nell'area milanese dall'incontro di musicisti provenienti da esperienze artistiche differenti. Attivo dal 2008, il progetto ha sviluppato nel tempo una propria identità musicale attraverso l'incontro tra rock, blues, country, funk e influenze di matrice jazzistica.

Dopo un primo album omonimo pubblicato nel 2013, la band ha proseguito il proprio percorso con “Sete di Vita” (2017) e “Effetto Lockdown” (2023), consolidando una formazione che dal 2015 ha trovato stabilità e coesione artistica. Nel corso degli anni i Blister X hanno portato la propria musica sui palchi italiani e ottenuto attenzione anche all'estero, con il debutto discografico trasmesso da un'emittente radiofonica australiana.

Nel 2026 i Blister X presentano “Intrecci di Memorie”, il loro quarto album in studio. La formazione è composta da Manuela Mercurio (voce), Roberto Gelmi (batteria), Davide Bianchi (basso), Mario Biffi (chitarra elettrica e acustica), Pietro Tuscano (pianoforte e tastiere) e Vincent Miranda (chitarra elettrica e acustica).


Etichetta: Blister X Production


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Mona Stelli: “Trans Woman”

Il nuovo singolo dell'artista francese è un'affermazione identitaria che unisce elettronica, club culture e libertà personale





«Esprimere la propria femminilità non significa essere fragili. Per me "Trans Woman" è un'affermazione di libertà, identità e forza.» Mona Stelli


“Trans Woman” è il nuovo singolo di Mona Stelli, artista multidisciplinare che intreccia musica elettronica, immagine e ricerca personale in un universo creativo costruito attorno ai temi dell'identità, della libertà e dell'espressione individuale.

Interpretato in lingua inglese e caratterizzato da sonorità electro e club, il brano nasce dall'esperienza diretta dell'artista, persona non binaria in transizione di genere. Attraverso una scrittura che unisce dimensione personale e linguaggio internazionale, “Trans Woman” si trasforma in una dichiarazione di autodeterminazione e consapevolezza.


Rifiutando lo stereotipo dell'associazione automatica tra femminilità e fragilità, Mona Stelli propone una visione della femminilità come espressione di forza, autonomia e libertà, raccontando un percorso che attraversa esperienze di discriminazione e giudizio sociale senza rinunciare alla propria identità.

L'energia del brano conserva parte dello spirito punk che ha accompagnato le prime passioni musicali dell'artista, ma lo trasferisce all'interno di una produzione elettronica pensata per il dancefloor. Il risultato è una traccia ritmica, sensuale e diretta, costruita per muoversi tra club culture, nightlife e scena elettronica internazionale.

Il brano rappresenta anche l'approccio creativo dell'artista, che combina scrittura, composizione e nuove tecnologie all'interno di un processo produttivo ibrido. Mona Stelli realizza personalmente testi e demo, integrando strumenti di intelligenza artificiale in alcune fasi della creazione vocale, con un successivo lavoro professionale di mixaggio e mastering realizzato presso uno studio di registrazione a Marsiglia.


Mona Stelli è un'artista francese che vive tra Perpignan e l'area di Barcellona, in Catalogna.

Sviluppa il proprio percorso creativo grazie all'incrocio tra fotografia, cinema, musica elettronica e performance visiva. Diplomata in una scuola di fotografia e cinema, nasce professionalmente come fotografa, per poi ampliare la propria ricerca artistica alla composizione musicale.

Persona non binaria in transizione di genere e autistica Asperger, trae una parte significativa della propria ispirazione dall'esperienza personale. I suoi lavori affrontano temi legati all'identità, alla sensualità, alla diversità, alla libertà e alla dimensione della notte come spazio di espressione e incontro.

Le sue influenze spaziano dal punk e dalla new wave fino all'elettronica contemporanea, passando per l'italo disco e la club culture europea. Un ruolo significativo nel suo percorso è stato rappresentato dall'incontro con Dominik Nicolas, compositore ed ex membro degli Indochine, che ha contribuito ad alimentare il suo interesse per la scrittura musicale.

“Trans Woman” è il suo nuovo singolo, in radio dal 25 settembre 2026.


Etichetta: The Libertine Club Records


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Dresda: “Il mio amico”

Il nuovo singolo della band milanese racconta ciò che resta dei legami quando la vita costringe a percorrere strade diverse «È una canzone d...