mercoledì 27 maggio 2026

AdriaCo: “Sogno: Addio Re Roberto”

 L’artista romano torna con il nuovo singolo tratto dall’album “Collezione di arretrati”, un viaggio onirico tra memoria, paure e rivelazioni




«Mi svegliai nel cuore della notte, commosso ed emozionato: mi sembrava di aver capito qualcosa di estremamente importante sul mio passato. E c’era questa melodia, la colonna sonora del sogno.» AdriaCo


Il nuovo singolo di AdriaCo, “Sogno: Addio Re Roberto”, è un ritorno a una pagina lontana, scritta nel 2013 e registrata per la prima volta nel 2016 in versione acustica. Oggi il brano trova la sua forma definitiva in una veste pop‑rock con un tocco vintage, realizzata insieme a Eulalia (Alessandro e Valerio Passi), con la batteria di Bernardino Ponzani e il mix di Marco Federico.


La canzone nasce da un sogno rocambolesco: un giovane AdriaCo rincorre treni, aspettative e frammenti di sé, in un viaggio emotivo che mescola inquietudine e rivelazione. Quel sogno, analizzato anni dopo in terapia, ha riportato alla luce il misterioso “Roberto”, figura che emerge dai ricordi d’infanzia e diventa il cuore narrativo del brano.


Il sound vintage sviluppato con i fratelli Passi ha evocato immediatamente l’immaginario dei videogiochi dell’infanzia. Da qui l’idea di realizzare un videoclip che fosse anche un gameplay, realizzato da Leonardo Madia, Giorgio Angiolella e Andrea Piccolo e disponibile gratuitamente su Itch.


Nel gioco, AdriaCo corre senza sosta verso il suo obiettivo, affronta nemici, sale su un treno impazzito che lo rende apparentemente invincibile e ricostruisce il proprio passato attraverso l’incontro con il “padre di Roberto”. Un viaggio simbolico che lo porta a capire di non aver bisogno di treni o binari per affrontare paure e insicurezze.


I sound effects, firmati da Emanuele Luigi Andolfi, sono stati creati rielaborando materiali estratti dalla canzone stessa. Le creature del gioco, in pixel art, sono tratte dalle illustrazioni originali del disco di Matteo Lucibello, in cui ogni mostro rappresenta un tema del mondo del cantautore.





GIOCA AL VIDEOGAME - https://ventricolodx.itch.io/sogno


DICONO DEL DISCO


«Disco che nel cuore sembra voler appartenere a questa famiglia rara di produzioni che al suono chiedono visioni ed emozioni tangibili, biografie personali che fluttuano come dentro le nebbie a velare le immagini. Sono ritorni e nuovi inizi ma anche il finale perfetto prima della trasformazione.» Exit Well


«Un disco d’esordio dunque che non somiglia a una prima volta, sfoggia tantissima maturità anche e soprattutto nella produzione dei suoni e nel loro mix, una canzone pop d’autore che chiede accoglienza, abbandono e immersione.» Mei Web


«È bello questo esordio del cantautore romano AdriaCo, ovvero Adriano Meliffi. A quanto pare i suoi cassetti in qualche modo hanno coccolato come preziosi appunti e tranci di queste scritture che ora soltanto trovano luce dentro una produzione magistrale e un titolo assai visionario e fascinoso.» IndieRoccia


Adriano Meliffi, in arte AdriaCo, nasce a Roma nel 1990. La musica classica è stata una fonte di ispirazione, le sue canzoni infatti si allontanano spesso dalla forma convenzionale e dalle armonie più comuni nel pop. Nel corso degli anni ascolta artisti molto diversi tra loro, dal mondo alternative al mainstream e spaziando dal rock, al pop, al cantautorato italiano e internazionale, fino al progressive, al soul, all'elettronica e alla world music. Da questo background eterogeneo deriva uno stile eclettico e difficilmente classificabile.

A 19 anni inizia a studiare canto moderno e fonda la band Chimestorm. A 24 anni, dopo una laurea in Scienze Naturali, intraprende il corso di diploma in canto al Saint Louis College of Music, approdando infine all'insegnamento in diverse scuole di musica romane.

Negli anni di formazione, entra in diversi progetti tra cui i cori Le Mani Avanti e Flowing Chords e la rock band VEMM. Prende parte inoltre come corista a diverse produzioni, collaborando tra gli altri con Diodato, Roy Paci, Arisa, Beppe Vessicchio, Tullio De Piscopo, Shorty, Ainé, Noemi, Serena Brancale e Achille Lauro.

Dopo essere stato selezionato due volte per aprire il raduno-concerto della cantante Elisa al Viper di Firenze (2012 e 2015), avvia il progetto solista, inizialmente chiamato ACo, cominciando a pubblicare online alcune demo e sperimentazioni, registrando voci e tastiere, campionando suoni e avvalendosi di volta in volta di collaboratori per completare gli arrangiamenti. Nel 2016 rilascia su YouTube la playlist ACo(ustic), registrata live presso il Village Recording Studio, che raccoglie l'esperienza di quegli anni in formazione acustica nei club di Roma e anticipa alcuni dei brani successivamente ripresentati in versione elettrica.

Nel 2017, dopo l'anteprima live all'Auditorium Parco della Musica, esce il primo EP, chiamato (N), sempre registrato al Village Recording Studio, contenente sei brani originali, arrangiati con una nuova band e cantati insieme ad amici cantanti. Sono stati realizzati videoclip per i due singoli “Pure Feelings” e “Tempelhof”.

Dal 2020, inizia a lavorare sul suo primo vero e proprio album, “Collezione di arretrati”, un lavoro fortemente autobiografico, che racconta l'evoluzione e la crescita avvenuta negli ultimi 10 anni, affrontando il tema dell'ansia e delle sfide che un giovane adulto affronta nel trovare il proprio posto nel mondo, tra università e progetti di vita, fino ai recenti cambiamenti, l'uscita dal nucleo familiare, il trasferimento a Garbatella e le difficoltà del progetto ACo. I numerosi stop legati alla pandemia e al rinnovo totale della formazione, offrono l'occasione per un “restyling” del progetto, che cambia nome in AdriaCo.

Nel 2024 sono usciti diversi singoli come anticipazione dell'album, tra cui “Un’altra favola”, “Dire” e “Dall’altra parte del mare”. 

Il 31 ottobre 2025 arriva in radio “Mercato”, nuovo singolo estratto da “Collezione di arretrati” in uscita il 14 novembre 2025.

Il 6 marzo 2026 arriva in radio il nuovo singolo “Close your eyes”, outtake del disco cantata in inglese, mentre l’ultimo singolo estratto dall’opera è “Sogno: Addio Re Roberto”, in radio dal 15 maggio.


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Jimmi JDKA: “Eccezionale”

 Il nuovo singolo dell’artista sammarinese, un racconto sincero sulle distanze emotive che separano due persone




«“Eccezionale” racconta quel momento sospeso in cui due persone si trovano una di fronte all’altra — magari in macchina, dopo una discussione — e capiscono qualcosa che fa male ammettere: l’amore, da solo, non basta più. Lei cerca stabilità, lui vive di caos e libertà. Non c’è colpa, non c’è cattiveria: è la quotidianità che inizia a trasformarsi in distanza. Una cena saltata, un silenzio che pesa, una valigia fatta dopo un “non ti capisco più”. La canzone parla proprio di questo: del momento in cui ci si guarda negli occhi e si comprende che restare insieme significherebbe chiedere all’altro di rinunciare a sé stesso.”» Jimmi JDKA 


“Eccezionale” è il nuovo singolo di Jimmi JDKA, un brano che affronta con lucidità e delicatezza uno dei momenti più complessi nelle relazioni: riconoscere che due persone possono amarsi, ma vivere la vita in modi troppo diversi per continuare a camminare insieme. Non c’è rancore, non c’è colpa: solo la consapevolezza che la felicità dell’altro può non coincidere con la propria.


Il brano, scritto da Mirko Moroncelli (Jimmi JDKA) e composto da Sylvain Di Ponio, mette al centro questa frattura emotiva con un linguaggio diretto e una produzione che unisce sensibilità cantautorale e influenze soul ed elettroniche. La struttura sonora accompagna il testo con equilibrio, lasciando spazio alla voce e alla sua vulnerabilità.


Jimmi JDKA, nome d’arte di Mirko Moroncelli, è un artista indipendente sammarinese attivo tra soul, hip hop ed elettronica. Fin da giovane sviluppa una forte inclinazione per la scrittura musicale, evoluta negli anni in produzione e pubblicazione autonoma. Dopo il primo EP collabora con Valentina Monetta, voce rappresentativa di San Marino all’Eurovision, consolidando la propria credibilità artistica.

Tra i risultati più significativi: il singolo “JDKA” supera le 100.000 visualizzazioni su YouTube, mentre “Sweaty” raggiunge oltre 100.000 visualizzazioni e circa 366.000 ascolti su Spotify. Avvia poi una collaborazione stabile con il produttore Sylvain Di Ponio, musicista con background tra jazz, pop ed elettronica. Insieme pubblicano diversi brani, tra cui “A me piace così”, che supera i 130.000 ascolti su Spotify, e il successivo singolo “Just Watch”. Il 15 maggio 2026 esce il nuovo singolo “Eccezionale”.


Etichetta: S Records


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Roberto Tropea: “Per sempre noi”

 Il nuovo singolo del cantautore calabrese, milanese d’adozione, racconta la forza silenziosa di un amore che sceglie di restare




“Per sempre noi” è il nuovo brano di Roberto Tropea, una ballad pop intima e luminosa che mette al centro un legame capace di resistere al tempo, alle fragilità e alle paure. Non un “per sempre” idealizzato, ma una scelta quotidiana: esserci, anche quando il mondo trema.


La canzone racconta un amore che non ha bisogno di grandi dichiarazioni per esistere. Vive nei gesti minimi, nelle mani che si intrecciano, in quella quiete che arriva quando si trova qualcuno capace di restare. Tropea dà voce a un sentimento adulto, fatto di presenza più che di promesse, di un rifugio che non protegge da tutto ma accoglie anche ciò che fa paura.


“Per sempre noi” è un brano che parla di due persone che si tengono strette senza cancellarsi, che riconoscono la fragilità come parte dell’amore e scelgono di attraversare il domani insieme. Un amore che non fa rumore, ma resta. E proprio in questo restare trova la sua forma di eternità.


Roberto Tropea, nato a Catanzaro e cresciuto a Milano, è un cantautore che trasforma emozioni e vissuti personali in canzoni dirette e sincere. La sua relazione con la scrittura inizia presto: a 16 anni compone poesie insieme alle sorelle, scoprendo nella parola un modo spontaneo per dare forma alle emozioni e raccontare ciò che vive.

Negli anni successivi le esigenze quotidiane lo portano a dedicarsi al lavoro, ma la musica resta un punto fermo. A vent’anni lavora come dj a Milano, un’esperienza che amplia il suo bagaglio sonoro e alimenta una sensibilità musicale che tornerà utile quando, dopo una lunga pausa creativa, sente il bisogno di riprendere in mano la scrittura. Le poesie diventano testi, i testi diventano canzoni: nasce così un progetto artistico maturo, costruito su autenticità e immediatezza. Il 10 aprile 2026 pubblica il singolo “Volo libero” seguito il 15 maggio da “Per sempre noi”, entrambi con l’etichetta MAKENOHABLA.


Etichetta: MAKENOHABLA


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Matìs: “È domenica”

 Il nuovo singolo del giovane cantautore calabrese, un inno alla rinascita e alla quiete delle piccole cose




“È domenica” nasce in una mattina primaverile del 2025, in un tempo sospeso che per Matìs rappresenta un rifugio e una promessa. La quiete della domenica e il senso di rinascita della primavera si intrecciano in un’unica emozione, diventando la scintilla che lo porta al pianoforte. Da quel momento, note e parole scorrono insieme, trasformando un’intuizione intima in una canzone che racconta l’amore come crescita continua e fiducia nel futuro.


Il brano porta la firma del produttore Joe Santelli, che ha curato musiche, arrangiamenti, direzione artistica, produzione, mix e mastering. Il suo lavoro ha modellato un suono pop‑rock di stampo brit‑pop, costruito su contrasti dinamici: strofe eteree che si aprono in ritornelli esplosivi, una sezione ritmica serrata e tappeti sonori avvolgenti che mettono al centro l’emotività della melodia. “È domenica” è stato interamente prodotto, mixato e masterizzato presso il DiMarte Studio di Produzione. 


Matìs, nome d’arte di Mattia Gallo, nasce in provincia di Cosenza nel 2006. Si avvicina alla musica a 5 anni studiando pianoforte e solfeggio in una scuola privata, dove esplora anche la musica classica e la fisarmonica. A 15 anni prosegue gli studi da autodidatta, avvicinandosi al repertorio contemporaneo, e inizia a studiare canto, disciplina che approfondisce tuttora.

A 17 anni comincia a scrivere musica e testi, mostrando un talento naturale per la composizione. Il suo primo singolo, “Fenici”, esce il giorno del suo 18° compleanno, seguito da “Bugie”. Partecipa a contest, festival e prime esperienze radiofoniche, iniziando a farsi conoscere nella sua provincia.

Nel 2025 avvia una collaborazione stabile con il produttore Joe Santelli presso la DiMarte Studio di Produzione, segnando l’inizio di un percorso artistico più maturo e strutturato. “È domenica” è il nuovo capitolo della sua crescita come cantautore, in radio dal 15 maggio 2026.


Etichetta: DiMarte Records


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mercoledì 20 maggio 2026

Amennula: “Tinnairi (loop di sale)”

Il singolo d’esordio del progetto siciliano che trasforma partenze forzate e radici profonde in un rito sonoro contemporaneo




«Siamo siciliani, un po’ ponte e un po’ confine. “Tinnairi” nasce dalle notizie continue di chi parte e da ciò che questo ci fa capire di chi arriva. Il nostro suono viene da una tradizione profonda, non folkloristica, e da un modo di costruire che mette la melodia al centro, il ritmo negli istinti e l’armonia ridotta all’essenziale» Amennula


“Tinnairi (loop di sale)” è il primo singolo di Amennula, il nuovo progetto di Daniele Grasso con Elisa Milazzo che arriva come risultato di un percorso condiviso. Il brano nasce da una frase che in Sicilia si sente presto e spesso: «Devi andartene». È un’espressione che accompagna generazioni intere, tra partenze obbligate, desideri sospesi e scelte che non sempre nascono dalla volontà. Amennula la trasforma in un racconto che riguarda chi lascia la propria terra e chi arriva dopo aver compiuto lo stesso percorso.


Il singolo si muove su una pulsazione essenziale, costruita da tamburello, stomp box e una chitarra‑drone accordata in modo inusuale per costringere a “sentire” prima di suonare. La voce alterna canto, sussurri e ritmi, intrecciando siciliano contemporaneo, frammenti italiani e inglesi, mentre piccoli synth e loop naturali creano un ambiente che oscilla tra trance, memoria e movimento. Il coro, composto da un gruppo di amici che ha lavorato oltre la semplice funzione vocale, diventa un elemento risonante che richiama melodie sufi e ripete l’eco dell’invito ad andare via.


Il brano anticipa il disco d’esordio, in uscita in autunno per Dcave Records con edizioni Digital Noises, un lavoro che attraversa folk arcaico, blues delle radici, suggestioni mediorientali e minimalismo elettronico. È un percorso che guarda ai sud del mondo come luoghi di incontro e trasformazione, e che trova nella Sicilia un punto di partenza e di ritorno.


Amennula presenterà “Tinnairi (loop di sale)” dal vivo a Eufonica 2026, nello showcase in programma il 16 maggio dalle 15:30 alle 15:50 all’Outdoor Stage – Ingresso Aldo Moro, organizzato dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti. Nella stessa giornata, sarà presente al Palco Silent Verde – Pad. 33, dove dalle 15:00 alle 16:30 si terrà l’incontro “Essere indipendenti oggi: tra passato, presente e futuro”, organizzato dal MEI. L’appuntamento ospiterà anche la premiazione dei 25 anni di attività di Dcave Records, etichetta che pubblica il progetto.


Amennula è il progetto di Daniele Grasso ed Elisa Milazzo, nato dall’incontro tra la montagna e il mare siciliani. La loro musica unisce corde antiche, percussioni, droni, piccoli synth e loop vocali in un suono che è insieme arcaico e contemporaneo. Dentro convivono tracce di tradizione popolare, canti religiosi, blues delle radici e suggestioni mediorientali raccolte lungo le coste dell’isola. Le composizioni oscillano tra trance e ritmo, raccontando le pulsioni profonde dell’essere umano e guardando ai sud geografici e sociali come luoghi di trasformazione.

Elisa porta con sé la ricerca sulla musica popolare siciliana, i canti religiosi dell’isola e un interesse per la musica urban. Daniele arriva da un lungo percorso come musicista, produttore e sound engineer, con un lavoro costante sulla contaminazione mediterranea. Insieme costruiscono un linguaggio che ingloba cialome, root blues, minimalismo elettronico e inflessioni berbere, trasformando la tradizione in una radice viva e contemporanea. Amennula è attualmente in studio e sta completando il disco d’esordio, previsto per l’autunno. Il primo singolo del progetto è “Tinnairi (loop di sale)”, in radio dall’8 maggio 2026.


Etichetta: Dcave Records 


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Andrea Gherpelli: “Mi troverai”

 L’esordio musicale dell’artista emiliano, un brano che racconta la presenza, la vulnerabilità e il coraggio di esserci davvero




«Quando qualcuno ti ama così come sei e non ha mai cercato di cambiarti, devi avere fatto qualcosa nel verso giusto. Per un amore così tu ci sarai sempre, perché sentirsi amati per quello che si è è la forma più alta di amore che si possa vivere. “Mi troverai” nasce da questa certezza: io ci sarò, e tu mi troverai» Andrea Gherpelli


“Mi troverai” è il singolo d’esordio di Andrea Gherpelli, un racconto intimo che mette al centro la presenza come gesto d’amore. Il brano nasce dall’idea che esista un modo di amare capace di accogliere senza cambiare, di riconoscere l’altro così com’è e di restare accanto nonostante ciò che la vita porta con sé.


La canzone dà voce a una sensibilità maschile spesso nascosta, a quella parte che fatica a mostrarsi vulnerabile e a raccontarsi nei momenti più privati. In “Mi troverai” questa fragilità diventa un luogo condiviso, fatto di abitudini e gesti che solo chi divide la vita con te può riconoscere.


Il brano nasce con un tono scanzonato, pensato per alleggerire il peso emotivo che porta con sé e far arrivare il messaggio in modo diretto. La musica diventa un invito a liberare la mente, come salire su un’immaginaria bicicletta che ti solleva da terra e ti fa respirare. Il tempo della canzone è scandito dal suono del campanello, un richiamo a pedalare leggeri come certi giorni d’inizio estate. Gli shaker e i tamburi dai suoni gravi aggiungono un gusto etnico e un movimento costante, mentre il sax finale interpreta la sensazione di libertà.


“Mi troverai” si inserisce nel percorso del nuovo disco in uscita alla fine dell’estate, un’opera che nasce da un bisogno personale di rallentare e tornare a uno sguardo più poetico sulla vita. Gherpelli lo descrive come un luogo di confidenze, un ascolto intimo che invita a recuperare delicatezza, presenza e tempo per elaborare le emozioni. È un album essenziale, costruito togliendo il superfluo per lasciare che la voce — come un primo piano cinematografico — riveli ciò che di solito resta nascosto. Un lavoro pensato per connettere gli animi “offline”, in un dialogo diretto e senza fronzoli, dove ogni brano diventa un gesto di autenticità.


Il progetto nasce dall’esigenza personale di riprendersi quella forma espressiva musicale già percorsa in passato col teatro canzone  e grazie all’incontro con Fabio Ferraboschi, autore e produttore emiliano, cresciuto come Gherpelli nelle campagne di Correggio. I brani dopo lunga gestazione sono stati registrati nell'autunno/inverno 2025, prodotti e arrangiati dallo stesso Ferraboschi al Busker Recording Studio di Rubiera (RE).


Andrea Gherpelli nasce il 15 aprile 1975 a Correggio, in una famiglia di contadini abituati a trasformare il lavoro in gesto creativo. La sua formazione artistica comincia presto: studia chitarra con Bobby Bartolucci, bassista degli OraZero, e da autodidatta esplora batteria e pianoforte. Parallelamente lavora nei campi accanto al padre, capocomico di compagnia, salendo per la prima volta su piccoli palchi di paese dove si mescolano teatro popolare, musica e vita quotidiana.

Durante gli studi coltiva una doppia tensione: da un lato la passione per la natura, la matematica e le scienze, che lo porta a iscriversi a Ingegneria a Bologna; dall’altro il richiamo costante del palcoscenico. Entra nella compagnia teatrale universitaria e diventa batterista degli Agitazione, band hardcore con cui registra demo tape e suona nei club e nei centri sociali dell’Emilia. Il teatro torna presto a cercarlo: è mimo‑danzatore al Teatro Valli di Reggio Emilia nel “Bolero” di Béjart, nella "Norma" di Bellini e allo Sferisterio di Macerata nell’”Aida” diretta da Hugo De Ana.

Dopo la laurea si trasferisce a Roma, dove insegna matematica come supplente nelle scuole statali e avvia la sua formazione artistica professionale. Vince due borse di studio, al CAMPUS di Cinecittà diretto da Maurizio Costanzo e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nella capitale muove i primi passi sui set televisivi e costruisce un percorso personale nel teatro‑canzone con “Parti di me”, spettacolo replicato centinaia di volte. Con Francesco Forni e Ilaria Graziano crea “La Notte prima della Domestica”, un format musical‑teatrale che anticipa gli house concert entrando nei salotti delle case romane.

Nel tempo lavora con registi e attori come Elio Germano, Pierfrancesco Favino, Ficarra e Picone, Gigi Proietti, Massimo Popolizio,  Andrea Porporati, Riccardo Donna, Giacomo Campiotti, Daniele Vicari, Giorgio Diritti, Marco Bellocchio, Dario  Argento, Donato Carrisi, Roberto Andò, partecipando a produzioni cinematografiche e televisive di rilievo. È protagonista del format “Wild Teens – Contadini in erba” su Canale NOVE e interpreta Gian Lorenzo Bernini nella docu‑fiction “The Power of Art" per la BBC.

Dal 2021 il grande pubblico lo conosce come il dottor Mosca, capo chirurgo della serie RAI “Cuori”, ruolo che interpreta nelle tre stagioni andate in onda su Rai1 e disponibili su Netflix. Ha recitato inoltre in altre serie tv di successo tra cui “Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, “L'alligatore”, “La ricetta della felicità".

Parallelamente al percorso attoriale, Gherpelli sviluppa un progetto musicale pubblicando il singolo “Mi troverai”, in radio dall’8 maggio 2026. Il brano è il primo estratto dall’album d’esordio, composto da 8 brani scritti da Gherpelli insieme a Fabio Ferraboschi, già coautore per Cristiano De Andrè.


Etichetta: Incipit Records


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lunedì 18 maggio 2026

Alessandro Romano: “Noi soli e voi lontani”

Il nuovo singolo del cantautore pugliese, un brano dedicato ai legami che restano, anche quando le persone non ci sono più



“Noi soli e voi lontani” è il nuovo singolo di Alessandro Romano, un brano nato dal bisogno di custodire la memoria delle persone care e di dare voce a ciò che rimane quando la vita separa. La canzone nasce come dedica ai nonni dell’artista, ma si apre naturalmente a chiunque abbia vissuto un’assenza che continua a farsi sentire. È un racconto che attraversa il ricordo, la gratitudine e quella forma di amore che continua anche quando non può più essere condivisa nel quotidiano.


Il brano mette al centro l’idea che il tempo passato insieme non si perde, ma diventa un luogo interiore in cui tornare. Romano costruisce una narrazione semplice e diretta, che parla di affetto, di insegnamenti ricevuti e di quella presenza che continua a esistere anche quando non è più fisica. 


La produzione accompagna il testo con un tono raccolto, lasciando spazio alla voce e alla sua intenzione emotiva. La canzone si muove con delicatezza, come un gesto rivolto a chi non può più ascoltare ma continua a essere parte della propria storia.


Alessandro Romano è un cantautore di Ruvo di Puglia (BA). Fin da un ragazzo coltiva la passione per il canto, che affina studiando con la vocal coach Gabriella Scalise. La sua forte ambizione è alimentata dai concorsi e festival canori a cui partecipa e dal buon riscontro ottenuto dalla sua rivisitazione di “Tu non mi basti mai” di Lucio Dalla. Sviluppa così una sensibilità cantautorale che lo porterà all’inedito “Nel cielo un amor perduto” scritto nel 2018 con Enzo De Vito, che realizza anche il videoclip. “La fotografia” è il suo secondo singolo autoprodotto seguito da “Il tuo cuore di plastica” e “Senza te”, pubblicati sui digital store e promossi in radio. L’8 maggio 2026 esce il nuovo brano “Noi soli e voi lontani”.


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AdriaCo: “Sogno: Addio Re Roberto”

  L’artista romano torna con il nuovo singolo tratto dall’album “Collezione di arretrati”, un viaggio onirico tra memoria, paure e rivelazio...